Albo Regionale fattorie sociali

Le fattorie assumono qualifica di fattorie sociali quando estendono le loro attività e i loro servizi a favore di persone che presentano forme di fragilità o di svantaggio psico-fisico o sociale o a fasce di popolazione che presentano forme di disagio sociale, attraverso l’offerta di servizi educativi, culturali, di supporto alle famiglie e alle istituzioni didattiche, sociali, occupazionali, assistenziali pubbliche e private. Per il raggiungimento dei propri obiettivi le fattorie sociali svolgono attività di coltivazione, orticoltura e ogni altra attività generale connessa all’agricoltura e/o al recupero di attività relative al mondo della tradizione contadina regionale, nonché eventuali attività didattiche e attività o terapie assistite con animali.

Possono iscriversi all’Albo Regionale delle Fattorie sociali le Aziende agricole in possesso dei seguenti requisiti:

  1. presenza obbligatoria di un imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto e una o più figure professionali tra medico psichiatra, laureato in psicologia, operatore specializzato in terapie con animali, educatore professionale, operatore esperto nella riabilitazione psichiatrica e/o nell’inclusione sociale. Se l’istanza è presentata da una IPAB o ASP, così come definita dalla legge regionale 24 giugno 2011, n. 17 “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP)”, non è necessaria la presenza di un imprenditore agricolo nella equipe multidisciplinare;
  2. ambienti coperti, attrezzati per l’accoglienza e l’intrattenimento dei gruppi, nei quali siano individuati anche luoghi di sosta e riposo;
  3. strutture ed attrezzature finalizzate ad attività ludiche o terapeutiche attraverso l’impiego di animali o di produzioni agricole aziendali;
  4. strutture ed attrezzature atte ad offrire servizi nei quali gli ospiti si sentano attivi e partecipi al fine di trarre benefici sul piano fisico, mentale, sociale e psicologico, attraverso l’accrescimento dell’autostima e il miglioramento della persona;
  5. dotazione di un insieme di attrezzature aziendali in grado di rispondere alle attività di carattere sociale che di volta in volta saranno proposti ed approvati dagli organismi competenti;
  6. presenza di materiale di pronto soccorso;
  7. presenza di servizi igienici adeguati ed accessibili anche a soggetti diversamente abili;
  8. svolgere attività agricola, zootecnica, forestale, florovivaistica, di apicoltura o di acquacoltura secondo i criteri di sostenibilità economica ed ecologica;
  9. possedere, in base ad un legittimo titolo, le strutture e le aree da destinare alle attività della fattoria e la relativa idoneità igienico-sanitaria;
  10. essere in regola con le autorizzazioni e/o nulla osta necessari per lo svolgimento delle attività esercitate e/o da porre in essere.

A chi rivolgersi

Servizio per la Programmazione Sociale e il Sistema Integrato Socio Sanitario, presso il Dipartimento per la Salute e il Welfare

Via Conte di Ruvo n. 74 - 65127 Pescara

Telefono: 085/7672676-2628-2651

PEC: DPF014@pec.regione.abruzzo.it

Email: DPF014@regione.abruzzo.it

Cosa presentare

Le aziende devono inoltrare una specifica domanda con la seguente documentazione allegata:

  1. relazione dettagliata delle attività da svolgere con l’indicazione dei destinatari coinvolti, delle finalità dell’iniziativa, dei risultati attesi, delle modalità di attuazione e delle professionalità coinvolte;
  2. dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 4 della disciplina approvata con DGR 778/2013;
  3. titolo di proprietà o il contratto d’affitto o di comodato d’uso della struttura utilizzata, della durata minima di 5 anni;
  4. curriculum aziendale;
  5. curriculum del personale interno operante nell’azienda;
  6. dichiarazione di disponibilità allo svolgimento di attività terapeutiche anche in convenzione;
  7. polizza assicurativa per responsabilità civile a copertura dei rischi connessi alla presenza di ospiti e visitatori;
  8. fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità debitamente sottoscritta in calce.

Modulistica

Normativa di riferimento

  • L.R. 6 luglio 2011, n. 18 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”.
  • Reg. reg. 2 maggio 2012, n. 2 “Regolamento attuativo della legge regionale 6 luglio 2011, n. 18 – Disposizioni in materia di agricoltura sociale”.
  • DGR 778 del 28 ottobre 2013 “L.R. 6 luglio 2011, n. 18 recante Disposizioni in materia di agricoltura sociale. Istituzione Albo delle Fattorie Sociali e approvazione disciplinare”.

Avviso

Si ricorda che con decorrenza primo luglio 2013 le comunicazioni tra pubblica amministrazione ed imprese si effettuano esclusivamente in modalità telematica, ai sensi del DPCM 22/7/2011 – Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, art. 5 bis del Codice dell’Amministrazione digitale.

Conseguentemente la corrispondenza regionale sarà trasmessa esclusivamente in via telematica. Per quanto attiene le comunicazioni e le istanze inoltrate per l’iscrizione all’Albo Regionale delle Fattorie Sociali non possono più essere accettate in forma cartacea, ma inviate in modalità telematica tramite la casella PEC: DPF014@pec.regione.abruzzo.it

Albo Regionale Fattorie Sociali aggiornato al 31.12.2018