Calamità naturali

Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 1 del Decreto Legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 il Fondo di Solidarietà Nazionale (FSN) prevede le seguenti tipologie di intervento:

  • Interventi compensativi, esclusivamente nel caso di danni a produzioni e strutture non inserite nel Piano assicurativo annuale, finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali o eventi eccezionali previsti al punto 11.2 degli orientamenti comunitari, nonché le avverse condizioni atmosferiche previste al punto 11.3 degli orientamenti comunitari (2000 C28/02).
  • Misure volte ad incentivare la stipula di contratti assicurativi contro i danni della produzione e delle strutture.
  • Interventi di ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli interventi compensativi previsti dall’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo n. 102/04 le imprese agricole che hanno i requisiti previsti dall'art. 2135 del Codice Civile che risultino iscritte prima del verificarsi degli eventi presso la Camera di Commercio (CCIAA) al registro delle imprese agricole, nonché le cooperative di raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e le organizzazioni dei produttori riconosciute nelle limitazioni di cui alla decisione della CE del 16 dicembre 2003, secondo le quali gli aiuti possono essere previsti in sostituzione di quelli concedibili agli associati e non devono superare in nessun caso le effettive perdite subite dalle aziende agricole socie.

In questa fattispecie ogni domanda di aiuto dovrà essere notificata alla Commissione Europea e l'eventuale concessione del beneficio resterà subordinato al parere della Commissione stessa.

Le tipologie di aiuto per le quali può essere richiesto l'intervento pubblico devono rientrare tra quelle espressamente indicate nei provvedimenti della Giunta regionale di delimitazione dei territori danneggiati e le aziende che ne fanno richiesta devono ricadere all'interno dei territori delimitati ed avere subito, a causa delle avversità dichiarate eccezionali, un danno sulla produzione lorda vendibile non inferiore al 20% se ubicate in zone svantaggiate e non inferiore al 30% se ubicate nelle altre zone.

Per la determinazione dell'incidenza del danno si potrà fare riferimento alla procedura indicata al punto 11.3.21 degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo.

Consorzi di difesa

Il Fondo di Solidarietà Nazionale ha l'obiettivo di promuovere principalmente interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole ed alle infrastrutture agricole, nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali. Tra queste finalità l'art. 1, punto 3, lett. a) del D.Lgs. n. 102 del 29 marzo 2004 prevede misure volte ad incentivare la stipula di contratti assicurativi.

Per tale finalità, lo Stato concede contributi sui premi assicurativi in conformità a quanto previsto dagli orientamenti comunitari fino all'80% del costo del premio per contratti assicurativi che prevedono un risarcimento qualora il danno sia superiore al 30% della produzione.

Il contributo pubblico è concesso esclusivamente per contratti assicurativi che prevedono per ciascun prodotto assicurato la copertura complessiva aziendale all'interno di uno stesso comune. L'entità del contributo pubblico sui premi assicurativi è determinata attraverso il Piano Assicurativo annuale, tenendo conto della disponibilità di bilancio, dell'importanza socio-economica delle produzioni e del numero di potenziali assicurati. La sottoscrizione delle polizze è volontaria e può avvenire in forma collettiva o individuale. Possono far ricorso a forme assicurative collettive i Consorzi di difesa, le cooperative agricole e i loro consorzi.

I consorzi di difesa sono costituiti da imprenditori agricoli (art. 11) per l'attuazione di difesa attiva e passiva delle produzioni.

In Abruzzo è presente il Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive nelle province di Chieti e Pescara con sede in Via Marconi, 5 - Pescara.

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