Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di turismo (SCIA)

Con le Deliberazioni n. 336 del 4.6.2012, n. 544 del 2.9.2014 e n. 654 del 4.8.2015 la Giunta regionale ha approvato la "Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di turismo" relativa 1) alle "Strutture turistico-ricettive e alle Agenzie viaggi" e 2) alla "segnalazione certificata inizio attività (Scia) per l'esercizio delle professioni di Accompagnatore Turistico e Guida Turistica".

Nel contempo la stessa Giunta dà mandato all'Agenzia regionale per l'Informatica (ARIT) affinché provveda alla pubblicazione di tale modulistica sullo sportello on-line in materia di SUAP e richiede ai SUAP dei Comuni abruzzesi di mettere a disposizione dell'utenza nei loro siti web la modulistica approvata.

Per l'esercizio delle attività turistiche sottoelencate la SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ - S.C.I.A, per ciascuna categoria, VA INVIATA AL SUAP competente, unitamente alla documentazione prevista con la Modulistica approvata.

Per le professioni turistiche la SCIA attiva contestualmente la richiesta e la procedura per l'iscrizione ai relativi elenchi regionali (LR 9/2015). Gli iscritti agli elenchi delle professioni turistiche della Regione Abruzzo, precedentemente alla data del 28.5.2015 di entrata in vigore della L.R. 9/2015, non devono presentare la scia.

Di seguito la modulistica e i referenti a cui rivolgersi:

Strutture ricettive

Referenti

  • Amministrazione competente in materia di classificazione: Regione Abruzzo - Dipartimento Trasporti, Mobilità, Turismo e Cultura - Riferimento: giovanni.savini@regione.abruzzo.it
  • SUAP del Comune sede dell'attività turistico-ricettiva

Modulistica

Agenzia di viaggi e turismo

  • Amministrazione competente: Provincia (del Comune sede dell'Agenzia) - Settore Turismo
  • SUAP del Comune sede dell'agenzia di viaggi e turismo

Modulistica

Direttori Tecnici AVT

Modulistica

Accompagnatori turistici - Guide turistiche

Modulistica

Avvertenze comuni alla presentazione della SCIA

La compilazione della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) comporta l'assunzione della responsabilità penale delle attestazioni e delle dichiarazioni in essa rese circa il possesso dei requisiti e/o presupposti di legge relativi all'esercizio dell'attività (art. 19 c.6, L. n. 241/1990 e art. 76, DPR n. 445/2000), nonché la perdita dei benefici eventualmente ottenuti a seguito delle dichiarazioni mendaci.

Di seguito si riporta il testo dell'art. 19, comma 3, della L. 241/1990 come modificato dall'art. 6 della L. 124/2015 (entrato in vigore il 28 agosto 2015) cui si raccomanda di prestare la massima attenzione in merito alle conseguenze della presentazione di una SCIA in assenza di requisiti e presupposti di legge:

"L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell'attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata."

Si raccomanda, pertanto, di verificare attentamente i presupposti e i requisiti di legge e di presentare la SCIA soltanto nell'imminenza dell'apertura o dell'avvio attività e se completa delle autocertificazioni, dichiarazioni sostitutive di atto notorio, attestazioni e/o asseverazioni di tecnici abilitati e quant'altro richiesto dalla normativa che regola l'attività oggetto della segnalazione.

Documenti