Piano di Valutazione del POR FESR

L'Accordo di Partenariato Italia-Commissione Europea prevede, in continuità con l'esperienza del periodo 2007-13, che il Piano di Valutazione, redatto e presentato ai sensi dell'art.56, par. 1) del Reg.(UE) 1303/2013, possa essere unitario a livello regionale e comprendere le valutazioni relative a più Programmi Operativi gestiti dalla stessa Amministrazione.

L'Accordo di Partenariato pone una particolare attenzione alle valutazioni ex-post, alla costruzione di valutazioni di impatto, da avviare contestualmente alle azioni da valutare, ed alla continuità delle attività di valutazione; in esso viene, infatti, sottolineata l'importanza di definire e rispettare una chiara tempistica delle attività valutative, prevedendone l'organizzazione e l'avvio fin dai primi anni di attuazione dei Programmi Operativi.

L'Accordo di Partenariato ribadisce l'obbligo di valutare, almeno una volta nel corso del ciclo di programmazione, il contribuito al conseguimento degli obiettivi di ciascuna priorità e di documentare nelle Relazioni di Attuazione Annuali (RAA) il contributo dei Fondi SIE all'evoluzione degli indicatori di risultato e, più in generale, agli obiettivi dei singoli Programmi.

Nelle disposizioni regolamentari, nell'Accordo di Partenariato e nelle Linee Guida adottate dalla Commissione Europea, si rinvengono indicazioni utili per definire i contenuti e le modalità organizzative delle attività valutative.

Il Piano di valutazione prevede, in coerenza con le indicazioni che provengono dai documenti sopra richiamati, oltre che le valutazioni dirette a verificare l'efficacia e l'efficienza del programma, anche le valutazioni di impatto finalizzate a misurare il contributo dei Programmi Operativi in relazione ai risultati attesi ed ai cambiamenti effettivamente prodotti, in relazione a ciascun asse prioritario.

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