Riferimenti normativi

  • DGR n.49 del 25/01/2019 - D.Lgs 24.06.2003, n. 182 Attuazione della direttiva 2000/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico s.m.i. - L.R. 19.12.2007, n. 45 e s.m.i. - artt. 41, 65 e 66. Approvazione dei Piani di raccolta e gestione dei rifiuti dei porti di Pescara, Giulianova, Ortona e Vasto e dei porti turistici di San Salvo Le Marinelle (CH), Fossacesia Marina del Sole (CH), Pescara Marina di Pescara, Roseto degli Abruzzi Porto Rose (TE).
  • D.Lgs. 13 ottobre 2015, n.172 - Attuazione della Direttiva 2013/39/UE, che modifica le Direttive 200/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque
  • DGR n. 218 del 28.03.2013 - Determinazioni inerenti il rilascio di autorizzazioni di competenza regionale ai sensi dell’art. 109 D.Lgs. 3.04.2006 n. 152 "Norme in materia ambientale" -Ripartizione tra le Direzioni regionali di competenza afferenti al mare" annullata con sentenza n. 84/2015 della Corte Costituzionale nella parte in cui si stabilisce di "fissare in 25.000 m3 la soglia limite superata la quale la movimentazione di materiali in ambiente marino è soggetta ad autorizzazione da parte della competente Autorità regionale, restando soggetta a sola comunicazione alla stessa Autorità competente la movimentazione inferiore a tale soglia - limite
  • D.M. 8 novembre 2010, n.260 - Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo
  • D.Lgs. 03.04.2006, n.152 e s.m.i. Norme in materia ambientale - art. 109 "Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte"
  • D.M. 24 gennaio 1996 - Direttive inerenti le attività istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 11 della legge 10 maggio 1976, n. 319, e successive modifiche ed integrazioni, relative allo scarico nelle acque del mare o in ambienti ad esso contigui, di materiali provenienti da escavo di fondali di ambienti marini o salmastri o di terreni litoranei emersi, nonché da ogni altra movimentazione di sedimenti in ambiente marino