Festival Sociale: presentato il Manifesto dell'Abruzzo per costruire una comunità armoniosa

Dopo i Ministri Tajani e Locatelli anche l'assessore Roberto Santangelo firma il decalogo di impegni che "ognuno di noi intende assumere per costruire una comunità più inclusiva e armoniosa"

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C’è anche la firma dell’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo sul Manifesto dell’Abruzzo per il sociale, “dieci punti che vogliono indicare la strada e chiamare la società civile ad un impegno comune per costruire una comunità armoniosa”. E non poteva essere altrimenti, soprattutto perché il Manifesto è l’anima di questo Festival, che vuole avviare un processo di responsabilizzazione che coinvolga l’intera comunità. “Ognuno di noi deve essere responsabile delle azioni che compie – sottolinea l’assessore Santangelo – perché ognuno ha una sua sfera d’influenza che deve saper gestire nei rapporti con i più deboli e i fragili. Questo chiediamo con la sottoscrizione del Manifesto, anche per non lasciare sulle spalle delle istituzioni il peso e la responsabilità di garantire tutte le politiche di welfare. La rete è anche questo, cioè la capacità di integrare le opportunità per crescere e la forza di ognuno di noi di assumersi le responsabilità”.

La firma del Manifesto è solo un aspetto di questo Festival che ne presenta molti. Spunti e riflessioni “per un Abruzzo del sociale che si vuole raccontare – precisa Santangelo -, che vuole fare squadra e che vuole mettersi in rete perché solo insieme possiamo farcela e aver coinvolto gran parte dell’associazionismo regionale rappresenta un grande risultato”.

Nel pomeriggio spazio a welfare e lavoro con la presenza del direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, e al gemellaggio nazionale dei Garanti regionali per i detenuti. “La nostra bussola deve essere il confronto – prosegue l’assessore – perché dobbiamo guardare alle buone prassi e alle iniziative di livello per farle nostre. Perché anche in questo modo si cresce”.

L'assessore ha poi aggiunto: “Anche questa seconda giornata è stata densa di temi, di confronti e di dialogo tra i protagonisti che hanno animato le diverse tavole rotonde, e nelle quali hanno risuonato concetti come recidiva zero, giustizia riparativa, parità di genere, sicurezza e dignità della persona, innovazione tecnologica e formazione. Dibattiti partecipati che rispecchiano il compito che ci siamo dati con questo Festival, ossia quello di affrontare i temi ‘insieme’ mettendo a sistema le varie sensibilità, in modo che ciascuno dal suo punto di vista possa dare il proprio contributo. Il sociale non riguarda soltanto alcuni di noi, ma riguarda il modo in cui scegliamo di vivere INSIEME. Sempre a questa logica, quella dell’inclusione, rispondono anche la parte ludica e del food affidate ai ragazzi di Rurabilandia, una delle più integrate sul nostro territorio”.

Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2026
Autore:
Sante Iavarone
Foto di: 
Barbara Fabiani