Payback farmaceutico, battaglia partita dall’Abruzzo: il Tar Lazio riconosce le ragioni delle regioni più piccole

Il governo regionale già nel 2022 aveva chiesto la modifica dei criteri di riparto

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“È un’altra vittoria dell’Abruzzo e del Presidente Marsilio a favore delle Regioni meno popolate, che finalmente cominciano ad avere un ruolo più attivo e incisivo nella gestione delle risorse destinate alle politiche sanitarie. Un risultato che premia il lavoro avviato dal governo regionale e dal Dipartimento Sanità già nel 2022, che il Presidente ha imposto all’attenzione di tutti i tavoli nazionali”.

È il commento dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, alla sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso della Regione Lombardia contro la revisione dei criteri di riparto del payback farmaceutico 2024.

I precedenti criteri di riparto del fondo (che per l’Abruzzo vale circa 20 milioni di euro) penalizzavano infatti le Regioni più piccole – che si trovavano a ricevere meno ristori per lo sforamento del tetto della spesa farmaceutica – a fronte di un vantaggio di quelle con popolazioni più elevata.

“Una criticità – aggiunge l’assessore – rilevata fin dall’inizio dall’Abruzzo, con Marsilio che è riuscito a portare la questione in sede di Conferenza delle Regioni e a ottenere le necessarie modifiche. Ora anche i giudici amministrativi hanno riconosciuto la bontà e la fondatezza delle nostre ragioni”.

Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2025
Autore:
Assessorato Salute
Foto di: 
National Cancer Institute su Unsplash
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