Salone Libro, l'Abruzzo a Torino con una proposta culturale di qualità

Area espositiva più ampia rispetto all'anno scorso con un coinvolgimento diretto degli editori. Santangelo, "Il nostro obiettivo è crescere di anno in anno e il Salone ci premette di alzare il livello della sfida culturale"

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“Vogliamo crescere di anno in anno e la rinnovata partecipazione della Regione Abruzzo al Salone del Libro è una tappa di questo percorso”. A Torino l’assessore alla Cultura, Roberto Santangelo, ha aperto lo stand Abruzzo alla manifestazione internazionale che promuove il libro e la lettura in svolgimento a Torino fino al 18 maggio. L’Abruzzo è presente con uno spazio espositivo di 100 metri quadrati, con calendario strutturato su 120 eventi e presentazioni, con l’apporto concreto di 18 editori, con un rinnovato entusiasmo che è alla base “della nuova esperienza con gli editori abruzzesi”.

“Rispetto allo scorso anno, che segnava un ritorno a Torino dopo 15 anni di assenza – ha detto l’assessore Santangelo – quella di quest’anno è una presenza più forte che vuole imprimere una svolta decisiva alla promozione culturale sul territorio. Quest’anno abbiamo voluto ampiare gli spazi, valorizzare l’offerta editoriale abruzzese contando anche sulla collaborazione degli editori abruzzesi, a testimonianza del fatto che si sta ricreando un motore culturale al quale la Regione ha dato un impulso decisivo e sul quale intende muoversi la promozione dei prossimi anni”.

Il Salone del libro rappresenta senza dubbio un’opportunità da cogliere soprattutto per la capacità di penetrazione della manifestazione su un mercato in continua evoluzione che vive le incertezze del momento e che per questo deve avere le giuste stimolazioni. Vale per l’editoria nazionale e ancor di più per quella regionale che ha necessità di alzare il livello della sfida.

“A questi eventi bisogna partecipare – ha ribadito Roberto Santangelo – per dare giusto risalto ad un’attività per la quale l’Abruzzo non deve invidiare nulla a nessuno, perché la nostra è una storia millenaria ed essere qui significa partecipare, stare al gioco della promozione. Ed è per questo che chiedo agli editori di aprirsi, di allargare tutti i nostri orizzonti nella prospettiva di una promozione più incisiva in grado di incidere sulla nostra vita culturale”.

Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Autore:
Sante Iavarone
Foto di: 
Roberto Chiarizia