Cessione Pierburg: procedura ancora aperta. A maggio possibile chiusura

L'assessore Tiziana Magnacca ha partecipato oggi alla riunione convocata al ministero delle Imprese e del Made in Italy. "Abbiamo chiesto il reimpiego dei lavoratori abruzzesi e garanzie occupazionali anche in riferimento ai nuovi acquirenti"

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“Rheinmetal, che controlla lo stabilimento Pierburg in Val di Sangro, ha comunicato nel corso dell’odierno incontro tenutosi al ministero delle Imprese e del Made in Italy che le trattative di cessione dello stabilimento di Lanciano, avviate con uno dei due potenziali acquirenti della divisione Power System (divisione civile automotive), sono ancora aperte. La società non esclude ulteriori confronti anche con il secondo offerente auspicando la conclusione della cessione entro il prossimo mese di maggio”. A dichiararlo l’assessore al Lavoro Tiziana Magnacca al termine dell’incontro.

L’azienda nel frattempo ha annunciato la definizione di un accordo con i sindacati tedeschi del settore metalmeccanico che prevede garanzie di stabilità lavorativa, il mantenimento dei livelli occupazionali e delle condizioni normative e contrattuali per i successivi tre anni dalla definizione del closing, ovvero 2029. Accordo che tiene conto anche della stabilità dei rapporti con i fornitori locali. A tal proposito, i sindacati presenti all’incontro all’incontro al Mimit, hanno auspicato la riproposizione del medesimo accordo anche per i siti produttivi italiani.

“Da parte nostra come Regione Abruzzo – aggiunge l’assessore – abbiamo insistito affinché i lavoratori abruzzesi possano essere in ogni caso reimpiegati nel settore difesa dello stesso gruppo e, in subordine, abbiamo chiesto di capire quali siano le garanzie occupazionali anche in riferimento ai nuovi acquirenti. Fermo restando la proposta di piano industriale già previsto dalla divisione automotive di Rheinmetall per le annualità dal 2026 al 2029”.

Il Ministero ha fissato un incontro per il 28 aprile per chiarire ogni dubbio circa le ipotesi di riconversione produttiva degli stabilimenti italiani verso il settore difesa e nel contempo verificare anche la possibilità di trasposizione degli accordi sindacali tedeschi per i lavoratori italiani.

Ultimo aggiornamento: 01 Aprile 2026
Autore:
Ufficio Stampa
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