Progetto Cyros: nuovi scenari per la mobilità integrata

A Pescara riunione di tutti i partner istituzionali del progetto inserito nella programmazione Interreg Italia-Croazia. D'Amario: "Mobilità sostenibile, cicloturismo e integrazione tra costa e aree interne rappresentano assi fondamentali della nostra programmazione"

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Si sono ritrovati a Pescara, per una due giorni dedicata al confronto e per fare il punto sull’andamento dell’iniziativa, tutti i partner del progetto Cyros. Inserito nella programmazione dell’Interreg Italia Croazia, Cyros (Adriatic Ionian Cycle Route for Sustainable Tourism) è un progetto che vuole promuovere e incentivare la mobilità ciclistica e intermodale a livello locale, contando sul lavoro coordinato di cinque regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Puglia, Abruzzo, Marche e Emilia Romagna) e tre regioni croate (Dubrovnik, Primorje e Istria).

Nello specifico, Cyros mira allo sviluppo di una rete ciclabile lungo l’asse adriatico-ionico integrata con sistemi di trasporto pubblico – treno, autobus e collegamenti marittimi – con l’obiettivo di rafforzare l’intermodalità, migliorare l’accessibilità dei territori e valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale, con particolare riferimento alla Costa dei Trabocchi e al collegamento tra costa e aree interne.

“La straordinaria partecipazione registrata in queste due giornate – ha commentato a margine del suo intervento il sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario - conferma quanto il progetto Cyros sia percepito come strategico per il futuro dell’Abruzzo. Mobilità sostenibile, cicloturismo e integrazione tra costa e aree interne rappresentano assi fondamentali della nostra programmazione. Con Cyros rafforziamo la cooperazione transfrontaliera con la Croazia e costruiamo un modello di sviluppo capace di generare economia, occupazione e valorizzazione del territorio nel rispetto dell’ambiente”

Nella due giorni abruzzese sono state organizzate tavole rotonde dedicate ai temi della mobilità sostenibile, del turismo integrato e del trasporto marittimo passeggeri, che di fatto hanno rappresentato un importante momento di confronto tecnico e istituzionale per la definizione di strategie condivise e per la costruzione di un modello di governance stabile tra Italia e Croazia. Non a caso alle iniziative di confronto hanno partecipare anche rappresentanti di Enti locali, università, gruppi di azione locale (GAL), autorità portuali, operatori del settore turistico, associazioni di categoria, imprese, enti di ricerca e soggetti attivi nella pianificazione e gestione delle infrastrutture di mobilità. Attenzione concentrata sull’importanza strategica dei porti abruzzesi – Giulianova, Pescara, Ortona – come nodi di interconnessione turistica e leve di sviluppo territoriale, in un’ottica di sistema portuale diffuso capace di integrare mobilità dolce, turismo esperienziale e servizi logistici leggeri. (

Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2026
Autore:
Sante Iavarone
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