Parte dall’Università di Teramo la fase del progetto di integrazione dei servizi sociosanitari che chiama in causa gli studenti universitari che avranno il compito di svolgere ricerca sul territorio per una maggiore semplificazione amministrativa. Lo strumento è quello delle borse di studio che verranno erogate in via sperimentale dall’università di Teramo.

L’intervento è stato presentato dall’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, dal rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e dal presidente di Formez Giovanni Anastasi. Finanziato nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, il progetto intende rafforzare l’integrazione sociosanitaria attraverso l’accessibilità dei sevizi, la semplificazione amministrativa e una nuova governance; è promosso dalla Regione Abruzzo, attuato dal Formez in collaborazione con il sistema universitario regionale. Proprio l’ateneo teramano è stato scelto quale struttura capofila del sistema universitario e sperimenterà le borse di studio che verranno erogate per studenti e laureati.

“I giovani studenti universitari e laureati si trovano di fronte ad una grande opportunità di crescita professionale – ha detto l’assessore Santangelo – grazie alla quale potranno acquisire competenze che potranno essere utili in futuro quando, una volta acquisito il titolo di laurea, il proprio curriculum potrà contare su un’esperienza amministrativa di rilievo e risultare decisiva per la selezione nella pubblica amministrazione. E non è certamente un caso se il progetto di riforma dei servizi sociosanitari prevede la possibilità di avvalersi dell’opera degli studenti universitari, ai quali chiederemo un coinvolgimento direttamente sui territori per migliorare l’accesso ai servizi mendinate processi di semplificazione amministrativa. Un progetto coinvolgente, in grado di garantire crescita professionale ai nostri giovani”.

Dal canto suo il rettore dell’università di Teramo, Christian Corsi, ha posto l’accento sulla capacità dell’università di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio e di sostenere le istituzioni chiamate a risponder ai bisogni sociali complessi e in continua evoluzione. Un passaggio che conferma che le università devono assumere un ruolo sempre più attivo nel guidare i processi di innovazione. Sulla stessa frequenza il presidente di Formez, Giovanni Anastasi, che ha sottolineato come l’istituto da anni sia impegnato sul fronte dei giovani e coma sia importante per i giovani stessi operare sul territorio, soprattutto in una prospettiva di crescita professionale.

Si parte, come detto, dall’università di Teramo (poi sarà la volta degli altri atenei abruzzesi), che metterà a bando un avviso per 14 borse di studio, 10 delle quali destinati agli studenti in corso, 4 a laureati. Per entrambe, il settore di riferimento è il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze giuridiche; le borse di studio avranno una durata di 12 mesi e una remunerazione di 800 euro mensili per quelle destinate agli studenti in corso e 1000 euro per i laureati. I borsisti saranno impegnati nelle Asl regionali, negli Ambiti distrettuali sociali per 100 ore al mese e saranno affiancati da un tutor. L’avviso verrà pubblicato sul sito dell’università d Teramo con scadenza il 3 novembre e la selezione verrà fatta per titoli e colloqui. 

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2026
Autore:
Sante Iavarone