«Un progetto importante e strategico, che mette al centro le aree interne attraverso le filiere del tartufo e del miele e la valorizzazione turistica del comprensorio. L’aggregazione tra soggetti pubblici e privati, sostenuta dalla Regione Abruzzo, serve a costruire possibilità concrete di sviluppo, valorizzando le produzioni e le professionalità legate all’agricoltura e creando le condizioni per restare e lavorare in questi territori».

Lo ha dichiarato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, a margine della conferenza stampa sullo stato di avanzamento del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”, tenutasi questa mattina nella sala “Luciano Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila.

Promosso e coordinato dal Parco naturale regionale Sirente Velino, il progetto è finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con 400 mila euro, su impulso del sottosegretario Luigi D’Eramo. L’attuazione operativa è affidata al Biodistretto Decumano Maximo d’Abruzzo, con il supporto tecnico-scientifico di Bio Verde Abruzzo e il coordinamento tecnico-amministrativo di Agrilogos.

Il lavoro sulle filiere parte dalla conoscenza delle attività presenti nel comprensorio: nella prima fase è stato avviato, con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, il censimento degli operatori della tartuficoltura, dell’apicoltura e del benessere. Individuare le aziende, la loro distribuzione e le dimensioni delle attività consente di programmare interventi mirati per ciascuna filiera e di costruire un’offerta più organizzata, collegando le produzioni di qualità alle esperienze turistiche e al patrimonio naturale del Parco.

La valorizzazione di tartufo e miele si accompagna così alla costruzione di un’offerta turistica legata alla natura e al benessere: produzioni agricole e conoscenza dei luoghi diventano parti di uno stesso percorso, con l’obiettivo di generare nuove opportunità economiche per le comunità del comprensorio.

«Il coinvolgimento del Biodistretto Decumano Maximo d’Abruzzo – ha sottolineato Imprudente – esprime la volontà della Regione di dare spazio all’aggregazione e alla collaborazione tra pubblico e privato. Il Parco regionale Sirente Velino ha compiuto in questi anni un grande salto di qualità e oggi non ha nulla da invidiare ai parchi nazionali. Mettere a frutto questo patrimonio significa rafforzare il ruolo delle aree interne nello sviluppo dell’Abruzzo».

Ultimo aggiornamento: 02 Ottobre 2026
Autore:
Roberto Alfatti Appetiti
Foto di: 
Marcello Narducci