Val di Sangro Expo: Marsilio, PIL Abruzzo a +1,9% su base annua e +8,1% dal 2019
Il Presidente: per i dati economici non saremmo più Regione in transizione
Comunicato stampaIl Presidente: per i dati economici non saremmo più Regione in transizione
Comunicato stampaL'Abruzzo produttivo si è dato appuntamento ad Atessa per l’apertura della Val di Sangro Expo, la rassegna che riunisce duecento realtà d'eccellenza tra industria, manifattura, comparto agroalimentare, artigianato e innovazione tecnologica su una superficie espositiva di oltre diciassettemila metri quadrati.
In occasione dell'inaugurazione della manifestazione, promossa per valorizzare le energie e il potenziale economico del distretto sangrino, la Regione ha confermato la propria vicinanza alle imprese, ai lavoratori e alle istituzioni locali in una fase cruciale per il futuro industriale dell'area.
Nel corso dell'evento, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha tracciato un bilancio dell'economia regionale richiamando i principali indicatori socio-economici e il ruolo centrale del tessuto produttivo abruzzese.
“Credo che il lavoro fatto in questi anni, - ha detto Marsilio - renda questo appuntamento un luogo utile per confrontarsi e scambiare esperienze.
Parto dal dato più recente: a fronte di una media nazionale di crescita del PIL dello 0,5%, l'Abruzzo segna un +1,9% nell'ultimo anno. Dal 2019 a oggi, la crescita accumulata supera l'8% rispetto a una media nazionale del 5,5%: l'Abruzzo si conferma così la regione traino del Centro-Sud. Il PIL pro capite medio è cresciuto di circa il 10% (circa 3.000 euro), passando da meno di 30.000 a quasi 33.000 euro.
Le esportazioni, di cui questo territorio rappresenta un motore fondamentale, crescono del 23,5% nel primo trimestre: siamo la seconda regione d'Italia per crescita nell'export dopo la Toscana. Tutto ciò - ha proseguito- si riflette sul benessere collettivo e sull'occupazione, in particolare con le assunzioni a tempo indeterminato salite al 62,4% (+4,2 punti dal 2019). Il tasso di disoccupazione scende al 4,4%, un punto al di sotto della media nazionale del 5,4%.
Si tratta di un risultato importante, - ha rimarcato - legato soprattutto al recupero dell'occupazione femminile, con il tasso di disoccupazione delle donne praticamente dimezzato dal 13,4% al 7,1%. Su diversi indicatori socio-economici, l'Abruzzo oggi non sarebbe più neanche una regione in transizione, ma una delle realtà che traina i dati nazionali. Questo grazie a un apparato industriale diversificato: l'automotive rappresenta il 29% del PIL, affiancato dalla crescita della chimica-farmaceutica (20%), della meccanica strumentale (10%) e del settore agroalimentare.”
La presenza istituzionale della Regione, impreziosita dalla partecipazione dell’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, e del Sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, oltre che di diversi consiglieri regionali, tra cui Nicola Campitelli, alla quattro giorni espositiva rimarca la centralità della Val di Sangro nelle politiche di sviluppo dell'esecutivo regionale, impegnato nel sostegno agli investimenti e nel rafforzamento del trasferimento tecnologico e nella promozione delle filiere d'eccellenza.