La Regione Abruzzo ha sottoposto alla presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministero degli Affari esteri la situazione dei nostri corregionali detenuti in Venezuela per chiedere il massimo impegno diplomatico a sostegno loro e delle loro famiglie. Sono vicende segnate da anni di sofferenza e incertezza, di fronte alle quali le istituzioni hanno il dovere di mantenere alta l’attenzione e di percorrere ogni strada utile sul piano umanitario. 

La richiesta raccoglie le preoccupazioni rappresentate dai familiari e richiama le condizioni di precarietà fisica e psicologica .

A seguito dell’incontro di qualche settimana fa, in cui era emerso l’impegno del Presidente della Regione a farsi portavoce delle istanze dei parenti,  un familiare ha ricevuto la telefonata del padre detenuto, interrompendo un silenzio durato nove anni. Una notizia che ha colpito tutti profondamente: poter finalmente riascoltare la voce di un proprio caro, dopo un’attesa così lunga, ha un valore umano immenso, senza dimenticare quanto resti ancora da fare.

Al lavoro del Governo  italiano e delle  autorità diplomatiche per i connazionali detenuti all’estero, si affianca la vicinanza e il sostegno della Regione Abruzzo, affinché le famiglie non si sentano sole e si possano ottenere nuovi, concreti passi avanti, continuando a seguire queste vicende con attenzione e determinazione, nell’auspicio che i nostri corregionali possano tornare al più presto ad abbracciare i propri cari.

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2026
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Ufficio Stampa
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