Sommario della pagina:
stampa questa paginastampa questa pagina
Personalizza lo stile

Chi sono - Quanto durano in carica - Requisiti

La Consigliera di Parità effettiva è Alessandra Genco

La Consigliera di Parità supplente è Monia Pecorale

Chi è la Consigliera di Parità

Dotata di autonomia funzionale ed istituita a livello nazionale, regionale e provinciale con il duplice compito di vigilanza e di promozione, la Consigliera di Parità è un pubblico ufficiale, nominato con decreto del ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il ministero con le Pari opportunità.
La funzione di vigilanza si esplicita:
  • nella facoltà per le consigliere regionali di intervenire in termini di controversie collettive, e per le consigliere provinciali e regionali di ricorrere ad azioni in giudizio su delega della persona che ha interesse ad avviare il procedimento;
  • nel controllo dell'attuazione del principio di non discriminazione, in particolare attraverso l'acquisizione di informazioni sullo stato delle assunzioni, delle retribuzioni e più in generale delle condizioni di lavoro al fine di rilevare situazioni di squilibrio di genere.
La funzione di promozione si esplicita in:
  • promozione di progetti di azioni positive;
  • contributo alla predisposizione dei piani di azioni positive che le pubbliche amministrazioni devono redigere;
  • verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive;
  • sostegno delle politiche attive del lavoro e della formazione;
  • attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
  • attività di informazione e formazione culturale in materia di pari opportunità e le diverse forme di discriminazione;
  • contributo affinché la programmazione delle politiche di sviluppo territoriale sia coerente con gli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
  • collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con i diversi organismi di parità.

Quanto durano in carica?

Quattro anni. Il mandato è rinnovabile per non più di due volte.

Sulla base di quali requisiti sono state designate e quindi nominate?

Sulla base di requisito (comprovato da idonea documentazione) di specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di:
  • lavoro femminile;
  • normativa sulla parità e pari opportunità;
  • mercato del lavoro.