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Chiese Barocche - Provincia di Chieti

Chiesa di San Francesco

Comune:  Chieti
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Chieti da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Chieti
Notizie:  La chiesa di San Francesco venne costruita nel 1239 sulle rovine di una chiesa preesistente dedicata a San Lorenzo martire, prima sede dei Francescani nella città. Ultimato nel secolo successivo, l'edificio ha subito nel tempo numerose aggiunte e modifiche e fu completamente rinnovato nella seconda metà del secolo XVII, assumendo l'attuale fisionomia. La Relazione Innocenziana del 1650 ci permette di ricostruire l'aspetto originario anteriore al rifacimento barocco. La chiesa presentava una pianta molto particolare, che risultava dalla fusione di elementi tipici dell'architettura francescana, ed era costituita da una sola navata coperta a capriate lignee lungo la quale si aprivano cinque cappelle a volta per ogni lato, un transetto, lungo quanto la larghezza dell'edificio, un coro a pianta poligonale coperto da volta a spicchi e costoloni. La facciata era a coronamento orizzontale chiusa da una cornice ad archetti ogivali in laterizio. Imponente era il portale ornato di pietre e colonnette e archi di vario ordine. A noi è giunto il ricco rosone trecentesco, traforato, ad archetti trilobati. L'annesso convento era solo parzialmente realizzato fino al XVII secolo quando, ad opera di P. Francesco Tomei, fu ampliato e completato definitivamente. Un primo intervento di ristrutturazione risale al periodo compreso tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, in seguito all'erogazione di un contributo del 1575 da parte della Municipalità e doveva riguardare principalmente l'interno fino ad allora molto semplice e spoglio. Tuttavia è dopo il 1650 che la chiesa ha subito una più importante modifica, consistente nella costruzione delle volte e nella ricostruzione della zona presbiteriale, che venne terminata nel 1689. Alla fine del Seicento risale la costruzione della cupola mentre nei primi anni del Settecento fu realizzato l'apparato decorativo. L'intervento seicentesco, ispirato al modello gesuitico, comporta una riarticolazione dello spazio interno che vede un'aula unica scandita da pilastri che si estendono nelle nervature della volta. Un arco trionfale poggiato su pilastri concavi connette l'aula allo spazio sovrastato dalla cupola poggiante su un luminoso ed alto tamburo. Gli interventi sulla facciata furono molteplici ma non definitivi e legati alla collocazione della chiesa nel tessuto urbano. Era necessario un prospetto importante e monumentale che costituisse lo sfondo di una strada che dall'altro lato sbocca sulla cattedrale. Un'importante aggiunta barocca è il paramento architettonico in pietra nella parte inferiore della facciata. Quindi venne aggiunto un timpano curvilineo al centro della cornice originaria che ha ripartito la facciata in tre parti, anche grazie all'aggiunta di lesene che inquadrano il portale. In contrasto con la tendenza barocca a lasciare intatto il portale, in questo caso esso venne completamente distrutto e sostituito da uno nuovo con timpano rialzato molto vicino ai modelli meridionali. Ai due lati del portale furono create due nicchie in cui furono poste le statue di Sant'Antonino da Firenze e di San Tommaso d'Aquino provenienti dalla chiesa di San Domenico. L'interno, ad una sola navata sulla quale si aprono cinque cappelle laterali separate da pilastri, è stato rimaneggiato nella seconda metà del Seicento. È ornato con pitture architettoniche e pannelli raffiguranti la vita di San Francesco. La decorazione in stucco molto ricca ed estesa fu realizzata in diversi periodi a partire dal 1650. Del XVII secolo sono gli altari posti nel transetto dedicati a Sant'Antonio di Padova e San Francesco d'Assisi, del 1706 è il busto ligneo di Sant'Antonio realizzato dal maestro napoletano Giacomo Colombo. Nella quinta cappella a sinistra è un dipinto ad olio su tela raffigurante la Vergine e San Marco Evangelista della prima metà del XVII secolo attribuibile al Padovanino. Di matrice barocca è il pergamo ligneo intagliato e scolpito realizzato da Tommaso Salvini di Orsogna nel XVIII secolo.
Informazioni:  Diocesi di Chieti tel. 0871-3591218; Municipio tel. 0871-42381
Stato di agibilità:  Agibile
Chieti, chiesa di S. Francesco
Chieti, chiesa di S. Francesco