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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di San Giovanni Evangelista

Comune:  Penne
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne
Notizie:  La città di Penne tra il Seicento e il Settecento vive una stagione di grande rinnovamento architettonico con trasformazioni di antiche strutture e riedificazioni secondo le nuove mode barocche sia nell'edilizia privata che religiosa. Nel caso di chiese di origine medievale, caratterizzate da una pianta longitudinale, lo spazio è trasformato con la scansione in campate voltate a botte, ai cui lati, invece delle cappelle, sono ricavati dei leggeri incassi per gli altari; il presbiterio è generalmente costituito da un vano di varie dimensioni coperto a calotta. Questo schema-tipo è rielaborato in maniera originale nella chiesa di S. Giovanni Evangelista. La chiesa di fondazione medievale (seconda metà del Quattrocento secondo il Gavini, 1927-28), a navata unica e abside poligonale, subisce diverse modifiche già tra il XVI e il XVII secolo ed è infine completamente trasformata nel corso del Settecento. I lavori di ammodernamento, come si evince da fonti di archivio, sono già compiuti nel 1749 (cfr. Archivio Segreto Vaticano, congreg. del concilio, Relationes ad Limina Pinnem et Hadrien) ed interessano esclusivamente l'interno dell'edificio; come accade anche in altre chiese di Penne, si rinuncia a qualificare in forme barocche l'esterno, venendo così "a mancare quel potenziale di partecipazione allo spazio urbano basilare per l'architettura barocca" (Giannantonio, 2000) La semplice cortina in cotto della facciata principale è impreziosita solo dalla forme tardo rinascimentali del portale, datato 1594; sul fianco destro si apre un secondo portale in pietra del 1604; l'abside poligonale conserva il motivo decorativo medievale di lesene ed archetti pensili. All'interno la trasformazione barocca organizza lo spazio longitudinale in una successione di cellule di diversa conformazione che accompagnano il fedele fino alla luminosità del presbiterio. Troviamo un atrio d'ingresso con in alto il palco di cantoria, tre campate voltate a botte con tre altari per lato, un vano di raccordo al presbiterio nel quale immette il portale laterale, lo spazio centrale cupolato ed un'ulteriore campata coperta a calotta ellittica di collegamento con l'abside poligonale. La ricca decorazione delle mostre d'altare gioca sull'accordo tra elementi architettonici (colonne, architravi, mensole) e sculture di santi e angeli colti in pose dinamiche; le mense sono state rimosse di recente per riaprire i collegamenti con gli ambienti accessori e la loro demolizione ha portato alla luce tracce di un'antica decorazione ad affresco. Punto focale dello spazio architettonico è l'altare maggiore, non tanto per la ricchezza dell'ornato, per il quale si rinuncia anche alle usuali composizioni di marmi policromi, ma grazie alla sapiente illuminazione che riceve da fonti poste al lato e nel retro "alla bernina" (Bartolini Salimbeni, Ghisetti Giavarina 1992). Il S.Giovanni Evangelista di Penne è dunque espressione di ciò che Bartolini Salimbeni definisce "un'architettura di percorso" (Bartolini Salimbeni, 1997), che trova nella SS. Annunziata di Napoli firmata da Luigi Vanvitelli un primo e valido modello di riferimento. Anche nell'area pennense, nella quale vediamo operare per lo più architetti e maestranze di provenienza lombarda, è dunque avvertibile l'eco della cultura romana o napoletana. Alla trasformazione barocca della cittadina medievale, come sempre più evidenziano gli studi e le fonti d'archivio, concorre un gruppo di architetti e maestranze di diversa provenienza e sfera culturale; accanto ai nomi dei tanti lombardi Giovan Battista Gianni, Terzani, Piazzoli e Rizza, è possibile trovare anche napoletani, come Francesco Di Sio, o il pescolano Loreto De Cicco.
Iscrizioni:  Portale maggiore: CASTITATIS PRIVILEGIO MAGIS DILECTUS A.D. MDCIIII; Portale laterale: HOC OPUS ET ALIA ORNAMENTA TRES REGIONES EFFECERUNT A.D.1594.
Informazioni:  Municipio tel. 085-821671
Stato di agibilità:  Agibile
Penne, chiesa di S. Giovanni Evangelista, facciata
Penne, chiesa di S. Giovanni Evangelista, portale
Penne, chiesa di S. Giovanni Evangelista, interno
Penne, chiesa di S. Giovanni Evangelista, controfacciata