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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di Santa Maria del Carmine

Comune:  Penne
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne
Autore:  Pietro Canturio, Francesco Di Sio o Dissio, Aniello Francia
Notizie:  La chiesa di S. Maria del Carmine con l'annesso convento si trova a poca distanza dal centro abitato di Penne. Le notizie circa la sua edificazione restituite dalle ricerche di archivio sono dettagliate e permettono di ripercorre la storia del complesso con esattezza e dovizia di particolari. Dalle fonti sappiamo che nel corso del XVII secolo si avvia la sua edificazione sui resti dell'antico romitorio dedicato a S.Cristoforo; i lavori risultano già avviati nel 1642 ma alla fine del secolo non sono ancora conclusi. Con ogni probabilità a seguito di un crollo improvviso delle strutture si rende necessario un nuovo intervento già a partire dal 1754 ed è a questa fase di lavori che è da ricondurre l'odierna veste tardo-barocca della chiesa. La riedificazione è affidata in un primo momento al ticinese Pietro Canturio che nel 1763 è documentato nel cantiere; a lui si deve la progettazione dell'impianto a croce latina con profondo presbiterio, oltre che la realizzazione della decorazione a stucco avviata a partire dal 1770. Tuttavia nel 1767 subentra alla direzione dei lavori un'altro architetto, il napoletano Francesco Di Sio o Dissio, il quale definisce nel dettaglio l'odierno impianto del Carmine, rendendolo uno degli esempi più particolari di spazialità barocca. Troviamo il transetto posto in maniera del tutto inconsueta quasi a metà dell'aula, preceduto da tre campate e seguito da altre due che costituiscono il presbiterio; all'incrocio dei bracci si alza la cupola ellittica su pennacchi illuminata da quattro finestre dal profilo a campana. Le tre cappelle che aprono su ciascun lato della navata ospitano degli altari con una maestosa decorazione a stucco nelle mostre; ciò nonostante, data la loro scarsa profondità, non riescono a rompere la percezione di uno spazio unitario e ad annullare l'effetto di un impianto a croce latina. La decorazione dell'interno, affidata come abbiamo ricordato al ticinese Canturio, scandisce l'articolazione dei vani (navata, cupola, cappelle, archi d'imposta) e riflette nella delicata ornamentazione un raffinato gusto rococò, definendo un insieme maestoso e pieno di luce. Ad un artista locale, il pennese Aniello Francia, è affidata la realizzazione della facciata per la quale si ripropone un partito architettonico seicentesco, nonostante si sia giunti alle soglie dell'Ottocento e la decorazione a stucco dell'interno rifletta ormai un gusto rococò. Delle colonne estradossate dividono la facciata in due registri, in quello inferiore, delimitato da una cornice marcapiano a più modanature, apre il portale maggiore, nell'ordine superiore, terminante in un timpano spezzato, troviamo un'ampia finestra dal profilo a campana; il Benedetti individua nello schema compositivo della facciata di S. Maria del Carmine degli influssi "nord- italiani o addirittura "francesi", per poi ripeterli "forse più propriamente desunti dalla facciata della SS. Annunziata di Sulmona" (Benedetti, 1980).
Informazioni:  Municipio tel. 085-821671
Stato di agibilità:  Eseguiti i lavori di messa in sicurezza
Penne, chiesa di S. Maria del carmine, facciata
Penne, chiesa di S. Maria del carmine, interno
Penne, chiesa di S. Maria del carmine, pianta