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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di San Giovanni Battista

Comune:  Penne
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne
Autore:  Giovan Battista Gianni; Carlo Piazzoli da Pigra (o Piazzola); Davide e Luigi Terzani
Notizie:  La chiesa di S. Giovanni Battista di Penne era l'unica sede in Abruzzo delle monache gerosolimitane dell'Ordine di Malta. Queste giungono in città già nel XIII secolo, edificando la chiesa ed il monastero fuori dal centro abitato; a seguito dei danni che il complesso subisce durante la contesa tra i Pennesi e gli Aquilani guidati dal Caldora nel 1436, ottengono il permesso per riedificare chiesa e monastero all'interno della città. A due secoli di distanza, le Gerosolimitane decidono la costruzione ex novo della chiesa in forme barocche e i lavori procedono così velocemente che risultano già conclusi nel 1701; dagli Annali dell'Antinori (Antinori, sec. XVIII) apprendiamo che "Dalla Badessa di S. Giovanni Battista Marianna Lanuti si era terminata nell'anno scorso [1701 nda] la chiesa di quel Monistero della Religione Gerosolimitana edificata da' fondamenti (...) e nel dì 24 [giugno nda] festivo alla Natività di S. Giovanni Battista vi aveva celebrata la prima Messa". Il progetto della chiesa è da alcuni attribuito al lombardo Giovan Battista Gianni da Cerano d'Intelvi, al quale va riferita con sicurezza la decorazione a stucco dell'interno, una della più ricche e preziose ornamentazioni barocche realizzate in Abruzzo, effettuata in collaborazione con Carlo Piazzoli da Pigra (o Piazzola) e Davide e Luigi Terzani. Nella chiesa di S. Giovanni si mette in opera una delle molteplici varianti elaborate sul tema della croce greca cupolata; come in S. Reparata ad Atri o in S. Martino a Corfinio l'architetto sviluppa l'asse longitudinale della croce con l'aggiunta di una campata ed un endonartece. Questo apre in alto con una balconata protetta da una balaustra con grate, destinanta ad accogliere le monache durante le celebrazioni; segue il vano con copertura a volte a botte lunettata, ai cui lati troviamo brevi cappelle con maestosi altari, ed infine lo spazio cruciforme cupolato con altri due altari a terminazione dei bracci traversi e l'altare maggiore. Paraste a capitello composito e un'alta cornice a più modanature definiscono l'intelaiatura delle pareti, ulteriormente impreziosite da motivi decorativi fitomorfi e preziose mostre d'altare, oltre che da medaglioni che incastonano dipinti raffiguranti la storia dell'ordine delle suore Gerosolimitane. Tra le opere di pittura che decoravano l'interno ricordiamo le tele raffiguranti S. Giovanni Evangelista e S. Carlo Borromeo realizzate da Paolo Gamba (sec. XVIII), il S. Giovanni Battista del Samberlotti datato 1617 e il S. Francesco di Paola del pittore Antonio Zanchi risalente al 1705. Le tele, insieme alla preziosa Pietà in legno policromo databile al XVI-XVIII secolo, sono oggi custodite presso il Museo Archeologico e Civico-Diocesano G. B Leopardi di Penne, a causa dello stato di abbandono in cui purtroppo versa la chiesa gerosolimitana.
Iscrizioni:  Sullo stemma del portale: TEMPORE PRIORATUS/SORORIS MARIE ANA. LANNUTTI/1700
Informazioni:  Municipio: tel. 085-821671
Stato di agibilità:  Agibile
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, facciata
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, interno
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, controfacciata
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, altare laterale
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, altare laterale
Penne, chiesa di S. Giovanni Battista, pianta