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Chiese Barocche - Provincia di Pescara

Chiesa di Santa Chiara

Comune:  Penne
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Nord-Città S.Angelo-Montesilvano/ proseguire in direzione Montesilvano/ Cappelle sul Tavo/ Loreto Aprutino/ Penne
Notizie:  La chiesa di S.Chiara a Penne è uno dei rari esempi di edilizia francescana in cui sono adottate soluzioni che possiamo definire propriamente barocche. La sua costruzione è avviata tra il 1701 e il 1702 per iniziativa della badessa Anna Maria Sanrocco di Francavilla, la quale, stando a quanto riporta nei suoi Annali lo storico Antinori, commissiona il rifacimento della chiesa spinta dalla competizione con le Gerosolimitane della città che si erano appena dotate di un nuovo edificio di culto; "talmente si applicò ai preparativi, che in pochi mesi ne vide compito il lavoro" (Antinori, 1702) e nell'agosto dello stesso anno il Vescovo poté già celebrarvi la prima Messa. La consacrazione di una chiesa non decreta la fine del cantiere ed infatti S. Chiara è completata ed arricchita da stucchi, marmi ed affreschi nel corso del XVIII secolo; ad eccezione del campanile terminante a bulbo, l'esterno rimane incompiuto e presenta ancora oggi una spoglia cortina in laterizi nella quale brevi tracce di muro sono funzionali ad un pronao che non è stato più realizzato. Nella nuova chiesa delle Clarisse è adottato un impianto centrico per il quale gli studiosi propongono una derivazione dai modelli sperimentati a Roma fin dai primi decenni del Seicento e pochissimo utilizzato in Abruzzo; al momento non è noto il nome dell'architetto di S. Chiara, né sappiamo alcunché circa la sua provenienza, per cui diviene ancora più difficile chiarire i termini di tale rapporto, di derivazione e confronto. L'interno della chiesa è costituito da un unico ambiente quadrangolare con angoli smussati e due brevi cappelle disposte nei lati più lunghi, coperto al centro da una cupola ovale senza lanterna impostata su pennacchi trapezi; sui lati brevi aprono l'ingresso, sul quale è innalzato su due colonne il palco della cantoria, ed il vano rettangolare voltato a botte del presbiterio. Sia la decorazione a stucco che gli affreschi del presbiterio e della cupola si dispongono con coerenza sulla superficie muraria: gli stucchi sono da alcuni attribuiti stilisticamente al Gianni, attivo a Penne proprio alla decorazione della chiesa delle Gerosolimitane; gli affreschi sono opera del pittore locale Domiziano Vallarola che firma e data 1782 il Paradiso dipinto nella cupola. L'altare maggiore è completato dalla pala raffigurante la Natività dipinta dal Gamba e da una "macchina" di stucco disposta "alla bernina" intorno ad una finestra ovale, dalla quale penetra la luce reale e la luce-grazia dello Spirito Santo. Non sono più individuabili le tracce del convento delle Clarisse le cui strutture sono state inglobate dall' Ospedale Civile "San Massimo" nel 1912.
Iscrizioni:  Cupola, intradosso: DOMITIANUS VALLAROLA PINGEBAT 1782
Informazioni:  Municipio: tel. 085-821671
Stato di agibilità:  Inagibile
Penne, chiesa di S. Chiara, facciata
Penne, chiesa di S. Chiara, interno
Penne, chiesa di S. Chiara, controfacciata
Penne, chiesa di S. Chiara, cupola
Penne, chiesa di S. Chiara, pianta