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Castelli Provincia dell'Aquila

Forte Spagnolo

Comune:  L'Aquila
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita L'Aquila da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ L'Aquila
Notizie:  Il forte aquilano, spesso chiamato non correttamente castello, costituisce un particolarissimo esempio dell'architettura militare cinquecentesca, essendo stato eretto secondo le più moderne tecniche di quel periodo. Costruzione sobria ed imponente, guarda la città dell'Aquila da uno dei suoi siti più alti ed è sorto con molta probabilità su una precedente fortezza dell'inizio del XV secolo. La sua edificazione risale al 1535 quando il Vicerè Don Pedro di Toledo ne commissionò la progettazione all'architetto spagnolo Pirro Luigi Escriba. L'edificio presenta una pianta quadrata, con cortile interno, circondata da quattro grandi bastioni angolari dai profili affilati, i quali si contraddistinguono per la singolare presenza di doppi lobi di raccordo al corpo quadrato che avevano l'importante funzione di raddoppiare il numero delle bocche da fuoco. I bastioni spiccano come elemento fondamentale nella concezione strutturale dell'edificio, rappresentando la postazione primaria sia per l'offesa che per la difesa del forte. Il perimetro dell'intera costruzione è contornato da un enorme fossato, non destinato ad essere allagato, dal quale si erge a scarpata il recinto poligonale bastionato. All'ingresso, situato a sud-est, si arriva attraverso un imponente ponte in muratura, impostato su piloni a pianta romboidale. E' interessante notare come il parallelismo dei lati dei piloni corrisponde a quello delle linee di tiro delle feritoie situate nei bastioni, così da impedire la presenza di angoli morti nei quali eventuali aggressori potessero trovare riparo. La facciata principale si contraddistingue per la presenza del portale in pietra, sormontato da un ricco fastigio con al centro lo stemma di Carlo V con l'aquila bicipite, e di due aperture con timpani triangolari ai lati. La struttura esterna parte dalla base con un semplice zoccolo per poi proseguire a scarpa fino a metà dell'altezza, la quale è delineata da una robusta cornice a toro che si ripropone anche su tutta la sommità. L'architettura interna è costituita al piano terra da un ampio porticato a robusti pilastri quadrati, dai vari locali del corpo di fabbrica e da una cappella. Un'imponente scala conduce al piano superiore ove si trovano grandi sale decorate con soffitti lignei e motivi ornamentali in pietra, destinate ad ospitare il Governatore. La solenne imponenza dell'impianto strutturale e della composizione interna testimoniano inequivocabilmente l'importanza attribuita a tale fortezza dal Vicerè nel suo piano di rafforzamento militare del territorio abruzzese. Il forte non fu comunque mai utilizzato in operazioni militari. Il suo ultimo restauro risale al secondo dopoguerra in seguito ai gravi danni subiti a causa di tale conflitto. Il forte è attualmente sede della Soprintendenza ai Beni Storico-artistici ed etnoantropologici per l'Abruzzo e del Museo Nazionale d'Abruzzo.
Informazioni:  Soprintendenza PSAE dell'Abruzzo tel. 0862-633212; Ufficio I.A.T. tel. 0862-410808; Municipio tel. 0862-6451
Stato di agibilità:  Messo in sicurezza