Sommario della pagina:
stampa questa paginastampa questa pagina
Personalizza lo stile

Chiese medievali Provincia dell'Aquila

Chiesa di Santa Maria della Vittoria (ruderi)

Comune:  Scurcola Marsicana
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Magliano dei Marsi/ proseguire in direzione Scurcola Marsicana da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Roma/ uscita Magliano dei Marsi/ proseguire in direzione Scurcola Marsicana
Notizie:  Dell'abbazia di S. Maria della Vittoria presso Scurcola Marsicana purtroppo non rimangono che pochi ruderi (vd. anche sezione Paesaggio nell'Arte, L'Aquila, Edward Lear), tuttavia, l'importanza delle vicende storiche che determinarono la sua edificazione, insieme al ruolo che l'abbazia rivestì dal punto di vista artistico nella diffusione del linguaggio gotico-cistercense in Abruzzo, inducono a soffermarci ad una sua breve illustrazione. Nel territorio di Scurcola Marsicana si svolse il 23 agosto del 1268 la storica battaglia, detta di Tagliacozzo, che vide lo scontro tra Svevi ed Angioni per il possesso del Regno di Sicilia. Le truppe di Carlo d'Angiò ebbero la meglio sull'esercito di Corradino di Svevia segnando la fine della dinastia tedesca degli Hohenstaufen ed il passaggio dell'Italia meridionale sotto il dominio angioino. In memoria di tale battaglia Carlo d'Angiò commissionò l'edificazione della chiesa intitolata a S. Maria, detta appunto della Vittoria, e dell'annesso monastero cistercense. Per decisione del re la nuova abbazia sarebbe stata filiazione dell'abbazia di Le Loroux del ducato d'Angiò, regione dalla quale provenivano i soldati impegnati nella campagna militare in Italia. I delegati di Le Loroux e di Carlo d'Angiò, insieme all'abate di Casanova d'Abruzzo, scelsero il sito per l'edificazione dell'abbazia, che ebbe inizio nel 1274. Nel 1277 arrivarono i primi monaci cistercensi e l'anno seguente, il 12 maggio del 1278, la chiesa, ultimata solo nel 1282, fu solennemente consacrata alla presenza di Carlo d'Angiò, giunto appositamente da Capua. Agli inizi del Novecento dall'analisi delle rovine era possibile ipotizzare l'impianto originario della abbazia, a croce latina con transetto poco sporgente e coro rettilineo, fiancheggiato da cappelle quadrate voltate a crociera su pilastri cruciformi. Il corpo longitudinale a tre navate era scandito in sei campate da pilastri rettangolari; la copertura era con ogni probabilità a volta. L'abbazia poté contare da subito su una vasta dotazione di terre e crebbe in potere; nel XV secolo, con l'arrivo degli Aragonesi, i Cistercensi furono costretti ad abbandonarla, cedendola ai Benedettini. Nel 1456 il complesso fu pesantemente danneggiato dal terremoto e nel corso del XVI secolo, a seguito di calamità naturali e lotte di potere tra i signorotti del luogo, fu abbandonato dai monaci e ridotto a cava di materiali dagli abitanti di Scurcola, che lo depredarono per costruire le proprie abitazioni. Poco dopo (1525) fu costruito, nella parte alta del paese, il nuovo santuario dedicato a S. Maria della Vittoria, dov'è conservata la preziosa statua lignea raffigurante la cosiddetta Madonna della Vittoria (una Madonna con Bambino), manufatto francese della fine del XIII secolo, che si ritiene fosse stato donato da Carlo d'Angiò all'abbazia (vd. sezione Scultura Lignea, L'Aquila). Dell'antica abbazia cistercense si conservano due portali a Scurcola Marsicana, uno riutilizzato a lato della chiesa cinquecentesca di S. Maria della Vittoria e l'altro posto in facciata nella chiesa di S. Antonio. I due portali riflettono lo stesso schema compositivo di impronta borgognona: negli stipiti esili colonne terminano in alti capitelli decorati da foglie e crochet, mentre un arco a tutto sesto a più modanature inquadra un lastra che funge da architrave e lunetta, decorata al centro da una croix fleurdelisée (croce fiordaliso). Nella chiesa di S. Maria della Vittoria un'iscrizione ricorda l'anno in cui il portale borgognone fu trasportato dalla antica abbazia per volere dei Francescani, con il favore e l'aiuto della comunità di Scurcola Marsicana e di ventisette benefattori (HOC OPUS F.F. FRES TER./ ORDINIS SCI FRANCISCI / DE PENITENTIA PROVIN/CIE ROMANE/ CUM FAVORE ET AVXILIO/ COMMVNITATIS SCVLCVLE/ ET ALIO. 27 BENEFACTORVM/ 1518)
Informazioni:  Municipio tel. 0863-562326
Stato di agibilità:  Agibile
Scurcola Marsicana, abbazia di S. Maria della Vittoria, veduta dei ruderi
Scurcola Marsicana, abbazia di S. Maria della Vittoria, ruderi
Scurcola Marsicana, chiesa nuova di S. Maria della Vittoria, portale
Scurcola Marsicana, chiesa nuova di S. Maria della Vittoria, portale, particolare dei capitelli
Scurcola Marsicana, chiesa nuova di S. Maria della Vittoria, portale, particolare dei capitelli
Scurcola Marsicana, chiesa nuova di S. Maria della Vittoria, portale, particolare della lunetta