Sommario della pagina:
stampa questa paginastampa questa pagina
Personalizza lo stile

Chiese medievali Provincia di Teramo

Chiesa di San Salvatore

Comune:  Canzano
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita Teramo/ proseguire in direzione Roseto/ Canzano da Napoli: A1 RM-NA uscita Cassino/ proseguire in direzione Sora/ Avezzano/ A25 direzione L'Aquila-Teramo/ A24 uscita Teramo/ proseguire in direzione Roseto/ Canzano
Notizie:  La chiesa di S. Salvatore sorge poco fuori dall'abitato di Canzano. In origine era annessa ad un monastero, di cui erano visibili tracce ancora fino all'Ottocento, ma con l'abbandono da parte dei monaci la chiesa fu declassata a svolgere solo funzioni cimiteriali. Nonostante essa rappresenti un prezioso esempio di architettura medievale e celi al suo interno un importante ciclo di affreschi, vive oggi la minaccia di un cedimento del tetto che non rende possibile al momento neanche una sua fruizione da parte del pubblico e dei fedeli. Sembra subire ancora il disinteresse che per tanto tempo le ha riservato la critica d'arte; in passato, infatti, diversi autori non gli hanno dedicato che poche note, e la sua trattazione è esclusa dal prezioso libro sull'architettura abruzzese del Gavini. Le notizie documentarie relative al complesso di S. Salvatore sono poche e tarde e non chiariscono i termini della sua fondazione. Una prima menzione è relativa ad un documento del 1221, mentre altre notizie risalgono al Quattrocento e riguardano la cessione del suo patronato agli Acquaviva di Atri. Tramite l'analisi delle strutture è comunque possibile ricostruire la storia architettonica del complesso ed ipotizzare la sua edificazione tra la fine del XI e l'inizio del XIII secolo. Sulla chiesa romanica si interviene già entro la metà del Duecento, forse per motivi statici più che di gusto, per via della instabilità del terreno argilloso sul quale l'edificio è costruito. Una terza fase edilizia si apre nel Trecento con la realizzazione del campanile; in questo caso sono alcuni fregi medievali riutilizzati di spoglio nella cortina e databili all'inizio del XIV secolo a suggerire il rinvio della sua edificazione oltre tale data. L'aspetto che la chiesa ha assunto dopo tale intervento è quello che ancora oggi possiamo ammirare grazie anche ai restauri condotti tra il 1968 e il 1969, fatta eccezione per alcune modifiche accorse nel tempo, che comunque non hanno alterato l'aspetto medievale. La facciata è estremamente semplice, realizzata tutta in pietra con una terminazione a capanna spezzata ed un unico portale dagli stipiti a filo di muro ornati da due capitelli con i simboli degli Evangelisti. Le forme del portale e lo stile dei rilievi rimandano al XII secolo e sono riferibili, secondo l'Aceto (Aceto 1986), alla plastica padana di fine XI secolo. A destra la facciata ingloba la torre campanaria che occupa un'intera campata della navatella destra. Elementi emiliano-lombardi sono rintracciabili per l'Aceto anche nella decorazione esterna dell'abside, lì dove apre una monofora a strombature multiple ed il gioco di semicolonne, oggi interrotto, probabilmente arrivava fino al coronamento, completato da archetti ciechi pensili. All'interno la chiesa presenta un impianto a tre navate coperte da travature di legno a vista (ribassate rispetto all'altezza originaria) ed un'unica abside semicircolare. Variano il tipo di sostegni, colonne in prossimità del presbiterio e pilastri rettangolari nel resto dell'edificio, il tipo di arco, acuto o a tutto sesto, e l'interasse delle arcate. Sono tutti elementi che dimostrano la stratificazione costruttiva dell'edificio e che inducono a datare ad epoche diverse le varie parti. All'età romanica possiamo riferire l'abside e le prime due campate definite dalle colonne e da archi a tutto sesto con riseghe e, per quanto riguarda l'esterno, il portale e la decorazione dell'abside. Alla metà del Duecento si interviene con la realizzazione dei sostegni rettangolari e degli archi a sesto acuto che probabilmente da sei diventano cinque, nonostante si mantenga il perimetro originario della chiesa (Aceto 1996). Tra l'intervento duecentesco e la realizzazione trecentesca del campanile può collocarsi la preziosa decorazione ad affresco dell'interno, opera attribuita al cosiddetto Maestro di Offida (vd. Sezione Pittura Medievale, Teramo). Completano la decorazione pittorica della chiesa degli affreschi realizzati tra il XV e il XVII secolo.
Informazioni:  Curia Diocesana tel. 0861-250301; Municipio tel. 0861-555128
Stato di agibilità:  Informazione non pervenuta
Canzano, chiesa di S. salvatore, facciata
Canzano, chiesa di S. salvatore, abside