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Chiese medievali Provincia di Teramo

Chiesa di Santa Maria di Ronzano

Comune:  Castel Castagna
Frazione:  Ronzano
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita S. Gabriele-Colledara/ proseguire in direzione Castelcastagna/ Ronzano da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ proseguire in direzione Sora/ Avezzano/ A25 direzione L'Aquila-Teramo/ A24 uscita S. Gabriele-Colledara/ proseguire in direzione Castel Castagna/ Ronzano
Notizie:  La chiesa di S. Maria ad Ronzanum rappresenta uno dei più importanti edifici medievali della regione, grazie a delle forme architettoniche che mostrano il lento passaggio dal linguaggio romanico al gotico e grazie alla preziosa decorazione ad affresco che ancora si può ammirare al suo interno. L'edificio, un tempo annesso ad un monastero, sorge isolato a poca distanza dall'abitato di Castel Castagna, con il Gran Sasso che fa da scenario. Riguardo la sua fondazione non si posseggono molte notizie documentarie; la più antica menzione della chiesa appare in un rescritto papale datato 1184 che fa riferimento alla contesa di alcuni possedimenti, fra i quali compare la nostra Ronzano, tra il vescovo di Penne e l'abate dei Santi Quirico e Giuditta di Antrodoco. Ciò non esclude che la fondazione della chiesa possa risalire a tempi anche di molto più antichi rispetto all'epoca della causa, la quale talaltro procedeva già da lunga data. Il Bologna, inoltre, fa notare la presenza all'interno dell'edificio di un frammento scolpito con una figura di animale databile per stile al X o XI secolo che potrebbe riferirsi all'arredo della primitiva e più antica chiesa di S. Maria di Ronzano (Bologna 1983). In ogni modo, in base all'analisi delle strutture e della decorazione ad affresco, l'edificio che oggi possiamo ammirare è la risultante di una fase costruttiva coincidente con l'epoca della contesa. Nel XII secolo l'abate Senebaldo di Antrodoco guida il rifacimento del monastero dei SS. Quirico e Giuditta e forse egli stesso promuove la realizzazione della nuova chiesa di Ronzano, ricadente sotto la sua giurisdizione; in tal caso la costruzione di S. Maria può datarsi tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 del 1100. Allo stesso arco cronologico rimanda l'iscrizione che corre su una cornice in pietra nell'abside maggiore, la quale riporta una data in parte mutila, la cui interpretazione è stata a lungo dibattuta fra gli studiosi, ma che con il Bologna possiamo leggere 1181 (Bologna 1983). L'anno, oltre a datare gli affreschi dell'abside, diviene anche un valido termine ante quem per collocare cronologicamente la realizzazione della chiesa. Al XII secolo, talaltro, sono datate anche le chiese pugliesi a cui la critica sovente rimanda per dei confronti con l'architettura e la decorazione scultorea della nostra. La facciata a capanna spezzata di S. Maria di Ronzano accoglie tre portali, la ruota di un rosone (oggi finestrato) e due piccole monofore, le cui forme semplici e lineari sono messe in risalto dalla dicromia creata dall'accostamento del cotto e della pietra. Il profilo bianco della pietra disegna, lungo il corpo longitudinale, delle lesene e, nella zona presbiteriale, delle arcate cieche, che proseguono lungo la parete absidale, ove si congiungono alla monofora centrale e alle più piccole laterali. È caratteristica della chiesa di S. Maria la terminazione rettilinea e cuspidata che nasconde al suo interno tre absidi semicircolari: una tipologia architettonica che non trova precedenti in Abruzzo ma in Puglia, nelle chiese di S. Nicola e di S. Sabino a Bari e ancora nelle cattedrale di Bitonto e nel duomo vecchio di Molfetta. La decorazione delle monofore absidali sia a livello tipologico che morfologico rimanda ancora al repertorio pugliese. Le monofore sono decorate da un motivo a tralcio che, nella finestra centrale, più ampia, è contornato da due colonnine su mensole e da un giro di palmette e testine umane (ne rimangono solo due). È interessante notare come alcune monofore conservino la transenna marmorea originaria, definita da accurati motivi geometrici. All'interno la chiesa mostra un impianto a tre navate coperte a tetto sul quale si innesta il corpo trasversale includente il transetto (a tre navate con volte a crociera) ed il presbiterio con le tre absidi semicircolari. Anche all'interno ritroviamo il gioco dell'alternanza del cotto e della pietra che riveste i pilastri, le arcate ed il fronte delle absidi e del transetto. Il modo in cui l'architetto attivo a Ronzano propone e risolve il connubio tra il corpo longitudinale ed il corpo trasversale della chiesa dimostra la sua approfondita conoscenza dell'architettura pugliese e soprattutto una sua libera capacità di rielaborazione; il maestro, per dirla con il Bologna, "non ripete o assesta il già saputo, bensì lo rinventa" (Bologna 1983). La chiesa è resa ancora più preziosa dalla decorazione ad affresco che ancora oggi si conserva in larghe zone (vd. Sezione Pittura Medievale, Teramo).
Informazioni:  Curia Diocesana tel. 0861-250301; Municipio tel. 0861-697250
Stato di agibilità:  Agibile
Castel Castagna, chiesa di S. Maria di Ronzano
Castel Castagna, chiesa di S. Maria di Ronzano, lato posteriore
Castel Castagna, chiesa di S. Maria di Ronzano, lato posteriore, particolare della monofora
Castel Castagna, chiesa di S. Maria di Ronzano, interno
Castel Castagna, chiesa di S. Maria di Ronzano, controfacciata