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Eremo - Provincia dell'Aquila

Grotta di San Giovanni

Comune:  Bisegna
Tipologia:  Chiesa Romitorio-Grotta
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescina/ proseguire lungo la SS 83 direzione Gioia dei Marsi/ SP 17 direzione Bisegna da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ seguire indicazioni per Cassino/ Cervaro/ S. Elia Fiumerapido/ Atina/ SP 17 direzione Pescasseroli/ Bisegna
Notizie:  Immerso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, il paese di Bisegna custodisce la chiesa e la grotta di San Giovanni. La chiesa, di modeste dimensioni (16 x 9 metri circa), è semplice, e il suo interno spoglio è ravvivato solamente dal quadro collocato sull'altare, realizzato dal pittore locale Luigi Eramo e raffigurante il S. Giovanni che battezza Gesù nel fiume Giordano. La grotta, a pochi metri di distanza dal romitorio, è nascosta in mezzo alle grosse rocce ed composta da uno stretto cunicolo che scende per circa 3 metri fino ad un piccolo ambiente piuttosto basso dal quale rozzi gradini conducono in un vano buio dove è conservata la statua di San Giovanni raffigurato con sembianze infantili. La statua, a causa dell'alta umidità presente nella grotta, ha assunto il colore della roccia stessa. A poca distanza dalla grotta il corso del fiume Giovenco è interrotto da una fonte in pietra sulla quale si trova un'edicola che racchiude l'immagine del Santo realizzata con 6 formelle in ceramica, di recente fattura, recante l'iscrizione: "IL MERITO DEL PRECU/ L'OPERA DEL BENEFAT/ A.D. 1787". Anticamente, il giorno precedente la festa di San Giovanni, numerose compagnie di pellegrini giungevano a Bisegna per passare la notte nel bosco, per assistere nelle prime ore del giorno alla funzione liturgica e per bagnarsi nell'acqua della fonte ritenuta miracolosa. L'unica testimonianza sulla fondazione della chiesa ci è fornita da Andrea Di Pietro che scrive: "Bonaria o Bazzana. In questo altro Casale situato a poca distanza da quello delle Nocci, i Monaci di Valle-Luce aveano edificata una chiesa sotto il titolo di S. Giovanni, ed un piccolo monastero; e giusta le memorie che si leggono nell'Archivio Vescovile dei Marsi, ne ebbero il dominio fino all'anno 1411 quando da un'orda di malviventi fu distrutto il Monastero, e la Chiesa. Gli abitanti però che si riunirono a Bisegna, ai 30 di giugno dell'anno 1530 riedificarono in quel luogo una piccola Chiesa che sottoposero al Capitolo Lateranense coll'obbligo di pagare in ogni anno una libra di cera nel giorno della vigilia di San Giovanni Battista. Questa Chiesa nell'anno 1583 fu anche visitata da Monsignor Colli", il quale costatò la mancanza del tetto della chiesa. "In questo luogo molti divoti, e divote che hanno avuto la scabbia, accorrono anche da lontani paesi nella vigilia di S. Giovanni Battista ai 23 Giugno, e vi pernottano per lavarsi colle acque del fontanile esistente tutt'ora; acque che dicono si accrescano di volume nel corso di quella notte per poi ridursi allo stato primitivo".
Informazioni:  Municipio tel. 0863-85139
Stato di agibilità:  Agibile