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Eremo - Provincia di Chieti

Grotta di Sant'Angelo

Comune:  Lama dei Peligni
Tipologia:  Chiesa rupestre
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pratola Peligna-Sulmona/ proseguire in direzione Roccaraso/ Rivisondoli/ Palena/ Lama dei Peligni A1 NA-RM da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Rivisondoli/ Palena/ Lama dei Peligni
Notizie:  Appena fuori dal centro abitato di Lama dei Peligni, a quota 1300 metri s.l.m., nei pressi della grotta di Sant'Angelo, nota per i numerosi ritrovamenti preistorici, venne costruito nel XIII secolo l'eremo di Sant'Angelo, i cui resti sono ancora visibili. Il luogo è particolarmente selvaggio ed affascinante. La valle strettissima solca tutto il fianco della montagna, celando bellissime concrezioni geologiche. Il Petrarca scrisse che da questo monte "scorrevano fiumi di santità". Secondo la tradizione il romitorio venne abitato nei primi decenni del Trecento dal Beato Roberto da Salle, seguace di papa Celestino V e fondatore del cenobio sottostante. L'ingresso della grotta è impervio e molto ripido ed immette in un grande androne diviso in due cavità di diversa grandezza. Attraverso una larga roccia, su cui sono stati ricavati dei gradini, si giunge ad un terrapieno che rappresenta la zona presbiteriale, dove troviamo i resti di un altarino, sovrastato da una edicola lignea incassata nella parete. Sulla stessa roccia vi è scavata una vasca rettangolare che probabilmente faceva da acquasantiera. Un'altra vasca è posta all'estremità del muro interno dove veniva convogliata una piccola vena d'acqua. La piccola stanza doveva prevedere una finestrella che guardava verso valle. Subito dopo un altro androne, di piccole dimensioni, doveva rappresentare la parte abitata, di cui rimane solamente un alto muro di contenimento a valle. Le prime notizie sul monastero vengono riportate nel Registro dei Fuochi del Regno di Napoli, datato 1447, in cui si parla di una "Margarita concubina prioris Sancti Angeli de monte". Secondo la tradizione la distruzione dell'eremo è legata ad una caccia al tesoro avvenuta nel corso del Settecento che ne buttò a terra le mura rimaste.
Informazioni:  Municipio tel.0872-91221
Stato di agibilità:  Agibile
Lama dei Peligni, Grotta di Sant'Angelo, interno