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Eremo - Provincia di Pescara

Eremo di Sant'Onofrio

Comune:  Serramonacesca
Tipologia:  Eremo
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Alanno-Scafa/ proseguire in direzione Turrivalignani/ Manoppello/ Serramonacesca da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Alanno-Scafa/ proseguire in direzione Turrivalignani/ Manoppello/ Serramonacesca
Notizie:  A pochi chilometri dal centro di Serramonacesca, a quota 725 metri s.l.m,. si trova uno dei tanti eremi della Majella fondati dai Benedettini della grande abbazia di San Liberatore. La costruzione sfrutta, come è usuale, alcune cavità naturali che man mano vengono allargate, adattate e chiuse sul davanti. Essa presenta un netto contrasto tra la parte antica e quella nuova, realizzata nel 1948 grazie alla manodopera gratuita dei fedeli. Le dimensioni del nucleo originario erano sicuramente inferiori rispetto a quelle odierne, soprattutto in altezza. Sono evidenti sulla parete rocciosa sovrastante l'altare i buchi dei pali che sostenevano il vecchio tetto, posto più in basso rispetto all'odierno. L'altare e le pareti della chiesa erano dipinti in puntinato rosso mattone, con motivi floreali tipici dell'arte popolare. Nella parte retrostante l'altare, tramite due piccole porte, si accede al nucleo iniziale dell'eremo e da qui, tramite una bassa apertura, si giunge ad una grotta che man mano si restringe in un cunicolo non completamente esplorato e in cui sono stati rinvenuti resti di sepolture. In un angolo è ricavato un giaciglio detto "Culla di Sant'Onofrio" su cui ancora oggi i fedeli si sdraiano per guarire dai mali di pancia e dalle febbri ostinate. Dalla chiesa, oltrepassando un ampio arco, si accede a due stanze: la prima con funzione di transito, la seconda di immissione al piano inferiore. Questa parte presenta una pianta trapezoidale e la volta a botte, con una sola finestrella quadrangolare posta in prossimità dell'ingresso. Sia all'interno che all'esterno dell'eremo sono visibili, ricavate nella roccia, diverse canalizzazioni che avevano la funzione di raccogliere le acque di scolo della parete. Nell'odierna costruzione non si riconoscono elementi che possano consentire una sicura datazione, così ci limitiamo a collocare la sua realizzazione in un arco di tempo compreso tra l'XI ed il XIV secolo, epoca fiorente per la Badia e la vita della Majella. Anticamente, in occasione della festa patronale del 12 giugno, pastori e boscaioli, durante la notte, accendevano i fuochi nei pressi dell'eremo in modo da formare un elementare disegno a carattere religioso visibile da tutta la valle. Ancora oggi, alle prime luci dell'alba del giorno seguente, numerosi fedeli raggiungono l'eremo, attraverso un ripido sentiero, per la solenne messa e si bagnano alla fontana, ritenuta taumaturgica. Tornati al paese, nella piazza principale antistante la chiesa parrocchiale, viene perpetuata un'antica consuetudine pastorale: in grossi caldai di rame viene preparato il formaggio fresco che si vende in onore del Santo. Il ricavato viene utilizzato per le spese della festa.
Informazioni:  Curia diocesana tel. 0871-3591218; Municipio tel. 085-859416
Stato di agibilità:  Agibile
Serramonacesca, Eremo di Sant'Onofrio
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Serramonacesca, Eremo di Sant'Onofrio, culla di Sant'Onofrio
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