Sommario della pagina:
stampa questa paginastampa questa pagina
Personalizza lo stile

Organi Provincia di Chieti

Organo della chiesa della Madonna della Cintura e di S. Giusta

Comune:  Atessa
Come arrivare:  A24/A25/A14 RM-PE uscita Val di Sangro/ proseguire lungo la SS 154 direzione Atessa A1 NA-RM uscita Caianello/ proseguire lungo la SS 372 direzione Vairano Scalo/ poi SS 85/ SS 158 direzione Colli al Volturno/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Villa S. Maria/ Bomba/ Atessa
Notizie:  L'organo della chiesa della Madonna della Cintura e di S. Giusta di Atessa fu realizzato nella secoda metà del XVIII secolo, molto probabilmente da Francesco D'Onofrio (v. Scheda autore) da Caccavone (l'attuale Poggio Sannita), come fa supporre la presenza di due elementi tipici del costruttore molisano: la particolare sagomatura dei modiglioni (riscontrabile anche negli organi di Carunchio e Palmoli), la precisione degli intarsi presenti sul listello della tastiera e la particolare sagomatura dei piedi delle canne di legno. Lo strumento è posto in una cantoria in muratura, sorretta da colonne, situata all'inizio della navata, con parapetto mistilineo corniciato e decorato con strumenti musicali e motivi floreali; al centro è presente un medaglione con l'iscrizione "CONGREGA / DELLA / CINTURA / 1876", mentre nella parte bassa della cantoria troviamo la scritta "AD HONOREM ET DEI GLORIAM ET B. M. SEMPER VIRGINIS DE CONSOLATIONE". Lo strumento è rinchiuso in una cassa lignea indipendente provvista di due ante di chiusura decorate con riproduzioni pittoriche di drappeggi; essa presenta un prospetto a tre campate divise da paraste ed è sormontata da un cornicione con timpano sagomato e centinato. Le 19 canne di facciata sono di stagno disposte in tre campate a cuspidi (7+5+7), ed appartengono al Principale dal Re2; presentano il labbro superiore sagomato a mitria e le bocche non allineate, mentre le canne maggiori hanno il labbro superiore sormontato da cinque punti a sbalzo formanti una croce. La tastiera cromatica, non originale, è a finestra con 47 tasti che in realtà sono 45 (Do1 - Do5 con prima ottava "scavezza"); i tasti diatonici sono ricoperti di osso e i cromatici di ebano. I modiglioni sono originali. La pedaliera, quasi sicuramente aggiunta in un secondo tempo, è a leggio, formata da 7 pedali (Do1 - Sib3 con prima ottava scavezza) e costantemente unita alla tastiera. I registri, inseriti mediante tiranti con pomelli in ottone tornito, sono posti direttamente sulla cassa e sono disposti su due colonne a destra della tastiera; i cartellini sono assenti. Il tiratutti del ripieno è a tirante con pomello in ottone tornito, ed aziona le file del ripieno dalla Decima quinta. L'organo è dotato di due mantici cuneiformi con quattro pieghe ciascuno, posti dentro il basamento della cassa ed azionabili manualmente a stanghe. Il somiere maestro è a tiro, in noce, chiuso da due ante, e contiene all'interno 45 ventilabri a cuneo con guide laterali e chiusura semplice sul tirante con striscia di pelle, e 8 stecche. Il crivello è di legno e sotto di esso è posta la bocca delle canne interne. Anche se non si conoscono le date precise, sicuramente lo strumento è stato restaurato più volte nel corso degli anni; presenta un discreto stato di conservazione sebbene sia insuonabile.
Informazioni:  Municipio tel. 0872-850421
Atessa, chiesa della Madonna della Cintura e di S. Giusta, prospetto dell'organo
Atessa, chiesa della Madonna della Cintura e di S. Giusta, prospetto dell'organo con le ante chiuse