Sommario della pagina:
stampa questa paginastampa questa pagina
Personalizza lo stile

Organi Provincia di Teramo

Organo della chiesa dei SS. Pietro e Andrea

Comune:  Castellalto
Frazione:  Castelbasso
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita Teramo/ proseguire in direzione Pescara/ Roseto/ Castellalto/ Castelbasso da Napoli: uscita Cassino/ proseguire in direzione Sora/ Avezzano/ A25 direzione L'Aquila-Teramo/ A24 uscita Teramo/ proseguire in direzione Pescara/ Roseto/ Castellalto/ Castelbasso
Notizie:  L'organo della chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Andrea di Castelbasso, fine esempio di arte organaria centro-italiana del '700, fu costruito nel 1760 da Adriano Fedri (v. Scheda autore) come si evince anche da un cartiglio presente sul fondo della secreta del somiere maestro sul quale è scritto: "ADRIANO FEDRI FECE NEL 1760". Lo strumento è ubicato sopra la porta d'ingresso della chiesa, in una cantoria in legno arricchita da pregevoli decorazioni riproducenti strumenti musicali e scene allegoriche di ispirazione religiosa, ed è racchiuso in una pregevole cassa lignea policroma finemente lavorata e dipinta, in origine decorata con motivi floreali e purtroppo ridipinta nella parte superiore. Il prospetto è a tre campate, con la centrale dritta e le due laterali oblique, sormontate ognuna da un arco a tutto sesto. La facciata è costituita da 19 canne di stagno e piombo, non originali e distribuite in tre campate formanti tre cuspidi (7+5+7) con ali laterali ascendenti, e 2 dietro le lesene maggiori; le bocche sono allineate con il labbro superiore sagomato a mitria e puntino sbalzato sulla canna centrale di ogni campata. La mano del Fedri è visibile, oltre che in altri particolari, nella tipica segnatura ogivale al labbro inferiore delle canne interne. La tastiera, non originale, è stata sostituita nel 1906 con una ottocentesca appartenente ad un altro organo. Essa è costituita da 45 tasti (Do1 - Do5 con prima ottava corta) con diatonici ricoperti in pero e cromatici in noce annerito ed è delimitata da due robusti modiglioni con volute tipicamente ottocentesche. La pedaliera, a leggio, è formata da 12 pedali (Do1 - Re#) ed è costantemente unita alla tastiera. I registri sono posti a destra della tastiera, disposti su una colonna ed azionati da tiranti con manette in legno di noce. I due mantici, a cuneo, hanno ognuno 5 pieghe e venivano azionati manualmente a leva. Il somiere maestro è in noce, chiuso da due ante, e contiene all'interno 45 ventilabri in abete; le stecche sono 8. Il crivello, originale, è in legno di pioppo ed è fissato al somiere. Interventi nella parte fonica e strutturale dell'organo furono eseguiti col restauro del 1906 condotto da Vincenzo Di Pietro di Teramo, che né mutilò l'impostazione originaria con la trasformazione dei comandi dei registri da pomelli a tirante con l'attuale a leva. Questo intervento è testimoniato da una scritta presente in fondo alla secreta sinistra del somiere maestro nella quale si legge: "Di Pietro Vincenzo di Teramo restaurò nel 1906". Riguardo al restauro nel diario di Don Francesco Saverio Foschi si legge: "L'organo della Chiesa può dirsi una grancassa, non sonavano che pochi tasti; era insomma una rivoluzione. Pensai allora di metterlo a nuovo e mi fu offerto un giovane di Teramo, un tal Vincenzo di Paolo, discepolo del Venanzio Banzani. Non era stato più accomodato fin dal 1760 dappure (?) fatto da un tal Fedri di Aquila: entro al cassone v'erano due piccoli mantici impotenti a dare tanto fiato quanto ne serviva: così ne comprai due della Madonna delle Grazie di Teramo [...]. Vi fu restaurata e completata la voce umana come pure vi fu completato il registro del flauto: fu cambiata la registratura, vi fu messa la tastiera nuova (ma usata) come nuova anche la pedaliera. Il somiere fu ripulito per intero [...]. Intanto feci alzare l'organo fin dove sta ora, oltre cioè un due metri, facendo rimanere fin ora la cantoria [...]. Nel maggio 1906 ricominciai il lavoro: facendo alzare la cantoria e la porta". Lo strumento è stato recentemente sottoposto a nuovo restauro (2006).
Informazioni:  Municipio tel. 0861-4441
Castelbasso, chiesa dei SS. Pietro e Andrea, prospetto dell’organo