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Paesaggio nell'Arte - Provincia dell'Aquila

Lear Edward, Il castello di Avezzano

Comune:  Avezzano
Come arrivare:  A25, uscita Avezzano da Napoli A1, uscita Cassino; SS 6, Superstrada del Liri, seguire le indicazioni per Sora/Avezzano
Notizie:  Quest'opera fu realizzata dal viaggiatore ed artista inglese Edward Lear (v. Scheda autore) durante il viaggio che intraprese in Abruzzo tra il luglio del 1843 e l'ottobre del 1844, e riproduce una veduta del castello Orsini-Colonna di Avezzano. L'opera, insieme ad altri numerosi disegni di paesaggio, andò a corredare la sezione dedicata all'Abruzzo (tradotta in Italia con il titolo "Viaggio attraverso l'Abruzzo pittoresco") presente nel testo Illustrated Excursions in Italy, pubblicato a Londra nel 1846. Questo libro si presenta come un vero e proprio diario di viaggio di grande valore, soprattutto grazie alla coraggiosa e accurata scelta degli itinerari, delle mete, dei luoghi di sosta e dei metodi di spostamento. E' il resoconto di oltre tre mesi in una regione remota e sconosciuta con percorsi spesso solitari a piedi o a cavallo, per percepire e registrare uomini e vedute, non soltanto di mete in qualche modo già consacrate ma addentrandosi in aree mai percorse o mai descritte. Il castello Orsini-Colonna, classico tipo di fortezza quattrocentesca, sorge in pieno centro cittadino ad Avezzano, in piazza Castello. Sebbene abbia una probabile fondazione medievale, di cui non restano però che sporadici elementi, fu certamente ricostruito nel 1490 per volere di Virgilio Orsini, come ricorda l'iscrizione incisa sopra il portale archiacuto del prospetto principale. Nel 1565 il castello fu ampliato dai Colonna e trasformato in una splendida residenza fortificato da Marcantonio, vincitore della battaglia di Lepanto. Marcantonio si occupò, inoltre, della decorazione e dell'abbellimento dell'interno: affreschi andarono ad adornare i soffitti e le pareti delle ampie e magnifiche sale, i baluardi vennero sopraelevati con la realizzazione di loggiati e il fossato che circondava la rocca fu sostituito con un giardino. Pur mostrando un'architettura dalle linee sobriamente eleganti, il castello di Avezzano era una fortezza vera e propria; le sue mura dal notevole spessore, ad opera incerta, erano capaci di resistere agli attacchi delle artiglierie. La struttura ha pianta quadrangolare e il suo carattere difensivo è ancora ben leggibile nell'alto basamento scarpato, negli angoli rinforzati da quattro torrioni circolari muniti di bocche da fuoco, nell'ampio fossato, oggi secco. Nel prospetto principale sono ubicati i due accessi alla struttura: il primo, ad arco acuto, venne realizzato contestualmente alla rocca degli Orsini (1490). Il secondo accesso, realizzato nel 1565 dai Colonna, è decorato da bugne a punta di diamante, sormontate da un architrave trapezoidale scolpito a bassorilievo con due orsi rampanti (simbolo della famiglia Orsini) che offrono rose rivolti verso lo stemma della famiglia Colonna, posto al centro. In alto la fortezza si concludeva con un coronamento costituito da un apparato a sporgere sorretto da beccatelli di cui rimangono porzioni superstiti sia nei prospetti che nei torrioni. Dal Rinascimento, e nei secoli a seguire, la rocca subì pesanti modifiche volte a trasformarla in palazzo residenziale, con la creazione di ulteriori corpi di fabbrica destinati alle funzioni abitative. L'edificio passò dai Colonna, per linea femminile, ai duchi Grazioli-Lante della Rovere, dai quali, nell'anno 1907, fu venduto all'avezzanese Francesco Spina. Ma con il terremoto del 1915 il grandioso fabbricato andò distrutto in tutte le soprastrutture e, deceduto lo Spina, per la legge del 1919 sul terremoto, i ruderi ed i residui del castello non sgombrati nel termine prefisso, passarono al Comune di Avezzano. Anche il terreno adiacente, poiché gli eredi da diverso tempo non ne pagavano le imposte, andò al Comune. Per i benefici della legge del 1939 sulla manutenzione dei monumenti, nel 1963 ebbero inizio i lavori di restauro che riportarono alla luce materiale vario e notevole. Nonostante le distruzioni e le modifiche subite nel corso dei secoli (oltre al violento sisma del 1915 anche i bombardamenti bellici del 1944), la rocca di Avezzano rimane una delle strutture più significative del territorio regionale: oggi gli spazi interni si presentano interamente ricostruiti dopo l'importante intervento di restauro effettuato tra il 1958 ed il 1965. Il castello attualmente ospita, al piano superiore, la Pinacoteca d'Arte Moderna con la sua importante collezione di opere d'arte moderne e contemporanee, con particolare riferimento ad opere di artisti abruzzesi; al piano terra si trova un grande auditorium utilizzato per convegni e concerti.
Edward Lear, Il castello di Avezzano
Veduta del castello Orsini-Colonna di Avezzano prima del terremoto del 1915
Veduta  del castello Orsini-Colonna di Avezzano
Veduta  aerea del castello Orsini-Colonna di Avezzano