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Pittura medievale provincia di Teramo

Affreschi. Chiesa di Santa Maria Assunta

Comune:  Atri
Provincia:  te
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita Teramo/ A14 direzione Pescara uscita Atri-Pineto/ proseguire in direzione Atri da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara/ A14 direzione Ancona uscita Atri-Pineto/ proseguire in direzione Atri
Autore:  Maestro di Offida (attr.), Luca da Atri (attr.), Antonio da Atri (attr.),Ugolino da Milano, Giovanni di Cristoforo, Andrea Delitio
Notizie:  La chiesa di S. Maria Assunta ad Atri, costruita tra il 1250 e il 1305, custodisce al suo interno preziosissime testimonianze pittoriche di varie epoche ed autori, che costituiscono un insieme di straordinario valore artistico. Prima e più antica testimonianza pittorica contenuta nella chiesa è l'affresco con l' "Incontro dei Tre Vivi e dei Tre Morti" databile alla metà del Duecento, che rappresenta il macabro incontro che tre giovani nobili, seguiti da paggi e cavalli, fanno con tre scheletri usciti dalle tombe. L'opera è un capolavoro assoluto di grazia cortese, soprattutto per quel che riguarda i "ritratti" dei tre vivi, rappresentati con dovizia di particolari negli abiti e atteggiati in pose che ne rivelano lo sgomento. Il tema, caro alla tradizione basso medievale, è quello dell'eterno ammonimento sulla vanità delle cose del mondo, reso dall'artista con la delicatezza di una miniatura francese. La controfacciata e le navate conservano vaste porzioni di affreschi databili dalla metà del XIV alla fine del XV secolo e oltre, quasi tutti di elevato livello qualitativo e attribuiti ad artisti noti. Nella controfacciata si trovano infatti diverse scene a soggetto cristologico e alcune immagini di Santi (Cristo nell'orto degli ulivi, Cristo in mandorla e una S. Orsola sono le più interessanti), attribuite al Maestro di Offida, il "misterioso" artista particolarmente attivo nelle Marche, che le realizzò nel 1340. Nella navata destra restano porzioni di importanti affreschi di scuola bolognese, riminese, umbro-marchigiana e abruzzese di cultura post-giottesca. Della metà del Trecento sono un S Giacomo e una S. Caterina attribuiti a Luca da Atri, artista locale intriso della cultura napoletana legata a Simone Martini. Ad una momento tra la fine del XIV ed i primi del XV secolo risalgono invece diversi affreschi che testimoniano la presenza nel cantiere della cattedrale di Antonio da Atri, lo stesso artista attivo a Manoppello e L'Aquila. Riferibili alla sua mano sono alcune pitture poste sui pilastri della navata ovvero una originale rappresentazione della SS. Trinità con tre volti, un S. Giovanni Battista ed un S. Nicola affiancato da S. Caterina, inseriti all'interno di archeggiature gotiche trilobate dipinte. Nel 1437 Ugolino da Milano, artista seguace di Andrea da Bologna e di quella maniera gotica internazionale diffusa dal settentrione alle Marche, dipinge sempre sulla parete destra un S. Biagio, una S. Caterina d'Alessandria ed un Cristo benedicente. Sullo stesso lato più mediocre appare l'opera di un pittore locale, Giovanni di Cristoforo, raffigurante un S. Bernardino da Siena del 1415, ubicato poco prima dell'apertura che conduce all'adiacente chiesa di S. Reparata. Ma di certo il momento più spettacolare che la visita alla cattedrale di Atri può riservare è la scoperta del Coro dei Canonici e della sua sfolgorante decorazione realizzata, tra il 1470 e il 1480, da Andrea Delitio. Poco conosciamo del grande pittore nato a Lecce de' Marsi, la cui formazione rimane ancora avvolta dal mistero. Di certo la sua arte, che risente di complessi rapporti con la pittura umbra, marchigiana, abruzzese e toscana, rappresenta un momento importantissimo per la storia dell'arte abruzzese. Nella pittura di Andrea Delitio troviamo infatti, per la prima volta nella nostra regione, la ricezione delle innovazioni espresse dal primo rinascimento fiorentino (ma non solo fiorentino), con particolare riferimento alle novità rappresentate dalla prospettiva matematica nitida e ardita di Piero della Francesca e Paolo Uccello. Le sue Storie di Gioacchino e Maria, nel coro della cattedrale di Atri, rappresentano un capolavoro assoluto: il ciclo, di vaste dimensioni, è composto da 101 pannelli, 26 dei quali illustrano episodi. Copre il coro una crociera quadripartita con Evangelisti e Dottori della Chiesa, in cui rivive forse il ricordo della volta con analogo soggetto della Basilica superiore di Assisi; la crociera è completata nei pennacchi da plastiche figure femminili, personificazioni delle Virtù e da tondi contenenti ritratti di personaggi, in posa frontale o di profilo. Nei tre registri del coro, occupati dalle Storie di Gioacchino e della Vergine, si aprono ampie prospettive che inquadrano portici, palazzi dell'epoca, interni domestici, descritti con dovizia di particolari e senso narrativo del racconto che avvicinano la pittura di Delitio a quella di un nutrito gruppo di artisti ancora in bilico tra raffinatezze tardogotiche e rigore rinascimentale quali Masolino da Panicale, Gentile da Fabriano, Domenico Veneziano e Beato Angelico. Anche il paesaggio, fiabesco e sognante, costellato di torri e castelli, è sospeso a metà tra citazione del dato reale e trasfigurazione poetica. A riprova dell'importanza che rivestono la cultura fiorentina e senese nella pittura di Delitio basti osservare la scena con l'Incoronazione della Vergine, chiaramente ispirata ad un'iconografia di ascendenza francese e gotica, legata ai modi di Simone Martini, ma ormai assimilata e rivisitata dall'artista, come si fa con un linguaggio completamente interiorizzato. Per la sua complessità e originalità risulta difficile dire se l' arte di Andrea Delitio rappresenti il momento conclusivo della stagione della pittura medievale abruzzese o piuttosto l'inizio di quella rinascimentale. Sarebbe meglio dire che egli è semplicemente uno dei grandi pittori del Quattrocento italiano, di cui ha espresso bene l'ambiguo rapporto con la tradizione medievale e il desiderio di rinnovamento.
Informazioni:  Municipio, Servizio Biblioteche, musei e pinacoteche, tel. 085 8791210.
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Incontro dei tre vivi e dei tre morti
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Antonio da Atri (?), SS.Trinità
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Antonio da Atri, S.Nicola e S.Caterina d'Alessandria
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, affreschi dei piloni, S.Reparata
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, volta del coro
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, volta del coro, particolare con S.Matteo e S.Girolamo
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, volta del coro, particolare con S.Luca Evangelista e S.Agostino
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, volta del coro, particolare con S.Giovanni Evangelista e S.Ambriogio
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio, volta del coro, particolare con S.Marco Evangelista e S.Gregorio Magno
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Nascita della vergine
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Episodio dell'Infanzia della vergine
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Strage degli innocenti
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Fuga in Egitto
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Adorazione dei Magi
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Commiato di Maria dagli Apostoli
Atri, Cattedrale di S. Maria Assunta, Andrea Delitio,coro, Incoronazione della Vergine