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Architettura Liberty Provincia di Pescara

Ex Aurum e case della Pineta

Comune:  Pescara
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Pescara Ovest-Chieti/ proseguire in direzione Pescara da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Pescara Ovest-Chieti/ proseguire in direzione Pescara
Notizie:  A Pescara lo stile Liberty si manifesta quasi esclusivamente in varie case isolate del lungomare nord, di quello sud, del centro città o della collina ma principalmente nelle case del quartiere della Pineta. Risale ai primi anni del 1900 l'intenzione del Comune di Pescara di bonificare la zona paludosa della Pineta, poi denominata Dannunziana, trasformandola in lotti edificabili, dotati di infrastrutture. Cinquantadue insule, concepite come "città-giardino" con viali, parco, stadio, piazzali per giochi, vale a dire come area turistica climatico balneare di soggiorno: questa era l'idea scaturita dall'ingegnere Antonino Liberi con il "Progetto Pineta", piano di risanamento proposto al Consiglio Comunale di Pescara il 14 settembre 1912. Il piano regolatore prevedeva anche il prolungamento fino al mare dell'attuale viale Luisa D'Annunzio e la realizzazione di un stabilimento balneare. Questa struttura, che doveva rappresentare il fulcro del nuovo quartiere, fu inaugurata nel 1910 sempre su progetto dell'ing. Liberi e fu pensata come padiglione di ritrovo culturale e ricreativo della borghesia cittadina. Ma a Pescara, l'idea non decollò ed il "Kursaal" - denominato così dall'appellativo in voga nelle coeve attrezzature turistico-balneari diffuse sulla costa adriatica o nelle città termali - rimase incompiuto. L'impianto fu rilevato nel 1921 dalla famiglia Pomilio che lo trasformò in sede della propria distilleria per la produzione del famoso liquore a base di arancia: Aurum, nome coniato da D'Annunzio. Il progetto dell'opificio venne affidato nel 1939 all'architetto Giovanni Michelucci che ne determinò gli attuali caratteri architettonici tipici del Movimento Moderno. Le 52 insule di 800-1000 metri quadrati erano ripartite in più lotti edificabili con un rapporto di copertura 1/2 utilizzando l'area libera anteriore a giardino e quella posteriore per i servizi e la rimessa. Poste ad una distanza minima di 40 metri dal mare queste sono case ad un piano - in genere rialzato, talvolta con seminterrato - o spesso a due piani, a volte abbellite da torrino-altana, caratteristica questa della costiera adriatica, visto come elemento che assume significato di prestigio per il richiamo alle torri del castelli. Il giardino è all'italiana con flora spontanea, generalmente pini. Un intervento di carattere compiuto, nella unicità dell'idea insediativa proposta, di case a mattoni a faccia vista e non; gli stilemi sono quelli classici rinascimentali fitomorfi rielaborati in chiave più o meno Liberty specialmente negli apparati a decoro della fascia di coronamento in cui festoni e ghirlande si alternano a temi marini quali conchiglie. A volte a sottolineare architravi e fregi, compaiono accentuati cromatismi in successioni di piastrelle decorate di maioliche a disegni ricorrenti. Alcune di queste case, costruite intorno agli anni '20 e '30 del secolo scorso, a volte sono state oggetto di modifica con trasformazioni più o meno rispettose dei caratteri originari, arrivando in alcuni casi persino alla demolizione abusiva.
Informazioni:  Municipio tel. 085-42831
Pescara, A.Liberi Piano regolatore della pineta di Pescara, planimetria
Pescara, Planimetria della pineta di Pescara
Pescara, ex Aurum ex Kursaal, veduta aerea
Pescara, ex Aurum ex Kursaal