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Scultura lignea Provincia dell'Aquila

Madonna Nera dell'Incoronata. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Comune:  Pescasseroli
Come arrivare:  A24/25, uscita Piscina; proseguire lungo la SS83 attraverso il Passo del Diavolo, poi SP 17 in direzione Pescasseroli
Notizie:  "La Madonna Incoronata che si venera nella Chiesa Parrocchiale ebbe e ha una grande reputazione tutt'intorno, fin in Terra di Lavoro (Casertano) e nella Campagna romana. È una statuetta in legno, nera, con un globo nella mano destra e reggente con la sinistra il Bambino. Papa Eugenio IV concesse l'Indulgenza Plenaria a quanti visitassero l'Incoronata di Pescasseroli nei giorni della Natività, della Purificazione, dell'Assunzione e della Visitazione". Così Benedetto Croce, nativo di Pescasseroli, descrive la cosiddetta Madonna Nera dell'Incoronata, particolare statua lignea di colore nero da sempre profondamente venerata dalla popolazione locale. Essa è conservata in un altare della navata sinistra della chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo, anche se la tradizione locale ed alcuni documenti storici rendono plausibile l'ipotesi che la sua primitiva dimora fosse un'altra. L'originario insediamento abitativo di Pescasseroli, infatti, non era quello attuale, ma era collocato in una zona più alta, che fu abbandonata a causa di un tremendo terremoto verificatosi nel 1579. E' in una chiesa di questa zona, chiamata il Castello, che doveva essere pertanto custodita in principio la Madonna Nera; non si conosce purtroppo l'anno in cui questo trasferimento avvenne. La prima testimonianza certa relativa alla venerazione della Vergine risale al 1283, quando Cristofaro d'Aquino ebbe la concessione da parte di Carlo d'Angiò di poter tenere una fiera di bestiame l'8 settembre di ogni anno, giorno della festa dell'Incoronata. La statua è stata sottoposta, nel 1998, ad un totale restauro, a cura della Soprintendenza dell'Aquila, che ha interessato l'intera policromia del manufatto e ne ha cambiato radicalmente l'aspetto, riportandolo allo stato originale. Si è dovuto procedere alla rimozione di tutta quella serie di ridipinture che, nel corso del tempo, si erano stratificate falsando le fattezze delle due figure e conferendo ai volti, alle mani ed ai piedi un colore marcatamente scuro, praticamente nero. Il risultato è stato la riscoperta di una raffinatissima policromia, caratterizzata da una decorazione altrettanto fine e particolare: la veste della Madonna è di colore azzurro scuro, con piccole decorazioni bianche a puntini; dal manto dorato si evidenziano motivi geometrici di colore scuro; la veste del Bambino è, invece, rossa e su di essa si ripetono le stesse decorazioni presenti su quella della Madre. La Madonna stringe un globo nella mano destra e, con l'altra, sorregge il Bambino, seduto sul ginocchio sinistro. Le figure si pongono entrambe in maniera rigidamente frontale, evidente riferimento ad uno schema di matrice bizantina poi ripreso dalla scultura romanica; la posizione del Bambino, però, spostato sul lato sinistro, lascia percepire la propensione ad una certa ricerca di movimento. Il tratto stilistico in generale fa sì che la statua di Pescasseroli si inserisca perfettamente nella temperie culturale in cui si sviluppa la scultura lignea abruzzese del XII e XIII secolo; sia lo si evince sia dai tratti somatici, tondeggianti e robusti, sia dai panneggi, semplici e, in alcuni punti, spigolosi.
Informazioni:  Curia diocesana tel. 0863-413827
Pescasseroli, chiesa dei SS. Pietro e Paolo, Madonna Nera dell'Incoronata, scultura lignea policroma, sec. XIII