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Siti Archeologici Provincia di Pescara

Grotta dei Piccioni

Comune:  Bolognano
Tipologia:  Sito preistorico
Come arrivare:  A24/A25 RM-PE uscita Torre de' Passeri/ proseguire in direzione S. Clemente/ Bolognano da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ A25 direzione Pescara uscita Torre de' Passeri/ proseguire in direzione S. Clemente/ Bolognano
Notizie:  Il Comune di Bolognano si trova all'interno della splendida Valle dell'Orta. Dal centro storico di Bolognano, con circa 15-20 minuti di cammino è possibile raggiungere la Grotta dei Piccioni (considerata uno dei santuari neolitici più importanti del territorio e la più famosa delle numerose grotte presenti nella vallata). Con l'abbassamento progressivo delle acque del Fiume Orta si sono scoperte varie cavità naturali che l'uomo ha deciso fin da subito di sfruttare. La Grotta dei Piccioni ne è un esempio. Essa è stata frequentata ed usata per svariati scopi, sia per quelli religiosi (si deve andare indietro fino al periodo chiamato Neolitico di Ripoli in cui si praticavano riti e sacrifici per rendere onore alla Dea Madre, che poi era la Natura, la Terra - in tale senso va, appunto, interpretato il singolare monumento formato da circoli delimitati da ciottoli, disposto a ridosso della parete nella parte terminale della caverna; materiali al Museo di Chieti) sia, successivamente, per catturare e allevare - come denota il nome della grotta - i piccioni. Oltre a questo, col passare del tempo, gli uomini che presero ad abitare stabilmente il suo interno, iniziarono degli scambi commerciali con altri popoli ed abbandonarono l'idea di usarla come luogo di culto e cominciarono (età del Bronzo) ad utilizzarla come abitazione vera e propria, come una casa, un'officina, un posto di aggregazione finché non fu del tutto abbandonata nei millenni successivi. Gli scavi eseguiti nella grotta nei periodi 1956-59 e 1964-65, hanno messo in luce in successione stratigrafica livelli con ceramica eneolitica, ceramica delle culture di Ripoli (1 e 3) e Lagozza, ceramica dipinta e graffita tipo Catignano. Uno studio accurato ed approfondito sulla storia di questa grotta è stato curato da Giuliano Cremonesi (1976). Nella grotta sono stati ritrovati numerosi reperti, grazie a diversi scavi sotto il controllo del compianto Professor Radmilli, uno dei massimi studiosi mondiali del ramo, che in seguito sono stati portati in vari musei (a Chieti, Pescara e fuori Abruzzo) sia per poterli catalogare e custodire sia per evitare che si ripetessero degli atti di vandalismo e di inciviltà che in alcune occasioni hanno danneggiato l'entrata della grotta e i reperti stessi al suo interno. Oggi comunque è in fase di allestimento un museo archeologico (negli edifici dell'ex scuola elementare di Bolognano) che riporterà a Bolognano la storia della Grotta dei Piccioni con i suoi vasi, le sue punte di pietra lavorata per catturare gli uccelli e gli oggetti della vita quotidiana di tanto tempo fa. La grotta a quei tempi venne frequentata anche per la lavorazione del bitume, come dimostrano i resti di questa materia prima esistenti in un focolare presente alla base del deposito. La datazione con il metodo C 14 eseguita a Pisa ha datato 6247 ± 130 anni dal 1959. Nella parte più alta del deposito si ha l'associazione di resti subappenninici e protovillanoviani.
Informazioni:  Soprintendenza Archeologica di Chieti, Villa Comunale, 3. Tel 0871-0871.331668. Municipio tel. 085-8880285
Bolognano, Grotta dei Piccioni, vasellame
Bolognano, Grotta dei Piccioni