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Tabernacoli lignei Provincia dell'Aquila

Tabernacolo della chiesa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista

Comune:  Sulmona
Come arrivare:  A25, uscita Pratola Peligna/ Sulmona A1, uscita Caianello, seguire le indicazioni per Roccaraso/ Sulmona
Notizie:  L'altare in legno ed il prezioso tabernacolo conservati nella chiesa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista in Sulmona (in origine S. Giovanni "ante Portam Latinam") furono eseguiti durante il provincialato di padre Angelo Urbanucci da Bucchianico, secondo la testimonianza di Filippo da Tussio: "nel 1737 fu rinnovato da' celebri nostri Marangoni l'Altare e fu lavorato il magnifico ciborio che vi esiste"; probabile autore fu frate Andrea da S. Donato con aiuti. Il Chiaverini, però, riporta una notizia (senza citarne la fonte) secondo cui il tabernacolo venne realizzato nell'anno 1674 dai marchigiani fra Giuseppe da Patrignano (in realtà "Patrignone") e fra Ludovico, suo compagno, mentre era provinciale il sulmonese padre Alessandro Sardi. Venne restaurato almeno due volte, prima da Francesco De Panfilis nel 1856 e poi da Vincenzo Pace nel dicembre del 1923, dopo che era stato venduto, ridotto in cattive condizioni, da padre Agostino da Sulmona all'economo curato della parrocchia di S. Domenico, don Vincenzo Maria Pantaleo; la notizia è confermata da una fonte cappuccina a stampa del 1941, che riporta: "il tabernacolo ligneo di nobilissima fattura del nostro antico convento è ora nella chiesa di S. Domenico". Rimase in detta chiesa fino al 1942, quando (precisamente il 27 dicembre) venne riacquistato dal parroco, mons. Achille Sciullo, per la cifra di ottomila lire. Il solenne tabernacolo (cm. 213 x 105), appartenente alla tipologia A, presenta qualche particolarità stilistica degna di rilievo: sembra rivelare influssi che lo avvicinano ad alcuni cibori lignei delle Marche, specialmente nel secondo ordine; secondo Fucinese si tratta di un "esempio di microarchitettura da ricollegare alla grande fioritura di altari lignei delle chiese francescane in Abruzzo... lo schema piramidale a due ordini conclusi da cupoletta a cipolla fa rientrare facilmente l'esemplare sulmonese nella tipologia corrente ma, rispetto agli altri, la mancanza di colonnine tortili (ve ne sono soltanto due) sostituite da quelle a fusto liscio, e una certa sobrietà decorativa farebbero pensare ad una datazione piuttosto tarda, alla fine del Seicento o agli inizi del Settecento".
Informazioni:  Curia diocesana di Sulmona tel. 0864-34065 - Bibliografia * Bencivenga A., Le presenze d'arte, in R. Giannantonio, "La chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista a Sulmona", Editrice Graphitype, Raiano 2004, pp. 43-60 (pp. 49-51) Chiaverini A., S. Francesco di Paola a Sulmona, Rotary Club, Sulmona 1978, p. 38 Chiaverini A., La parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista nel 50° anno di fondazione (1929-1979), Accademia Cateriniana di Cultura, Sulmona 1979, pp. 43-45 Del Vecchio L., Fratelli marangoni e tabernacoli lignei. Un capitolo di storia cappuccina in Abruzzo, Edizioni Tabula, Lanciano 2001, p. 98 Filippo da Tussio, I frati cappuccini della provincia monastica degli Abruzzi, S. Agnello di Sorrento 1880 (p. 27) Fucinese D. V., Arte ed emergenze architettoniche, in Mattiocco E. - Papponetti G. (a cura di), "Sulmona città d'arte e poeti", Carsa Edizioni, Pescara 1996, pp. 166-185 (p. 182)
Sulmona, tabernacolo della chiesa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista
Sulmona, presbiterio della chiesa di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista