Direttiva Nitrati

Programma di azione per le zone "Vulnerabili da nitrati di origine agricola"

La tutela dell'ambiente, degli ecosistemi acquatici e della salute umana è divenuta prioritaria per la salvaguardia dall'inquinamento, pertanto nelle zone di cui è stata accertata la vulnerabilità del sistema acquatico da nitrati di origine agricola, risulta indispensabile prevedere misure specifiche finalizzate a correggere tale tendenza, attuando restrizioni che limitino, nella pratica agricola, l'uso dei fertilizzanti ed ammendanti contenenti azoto. Nel 1991 la C.E. con la Direttiva 676 "Direttiva Nitrati" ha dato indicazione agli stati membri di intraprendere le azioni necessarie per individuare le zone a rilevante concentrazione di nitrati nel terreno di origine agricola e le modalità per porvi rimedio.

Con DGR del 21.03.2005, n. 332, la Regione Abruzzo ha provveduto ad una prima individuazione delle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola (corpi idrici sotterranei: Piana del Vibrata e Piana del Vomano; corso d'acqua superficiale: fiume Vibrata) secondo i criteri dettati dall'Allegato 7/A-I al D.Lgs. 152/99, oggi sostituito dall'Allegato 7/A alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06.

Per quanto attiene l'applicazione della Dir. 91/676/CEE del Consiglio del 12 dicembre 1991 (Direttiva Nitrati) si precisa innanzitutto che la Regione Abruzzo ha già da tempo provveduto, con Deliberazione n. 383 del 10 maggio 2010, a dotarsi di un Programma di azione per le zone "vulnerabili da nitrati di origine agricola" nel quale sono riportate le norme tecniche di attuazione e le indicazioni per la gestione dei reflui zootecnici e delle concimazioni azotate delle aziende agricole ricadenti nelle aree vulnerabili da nitrati e i particolare le indicazioni per la redazione e presentazione dei PUA "Piani di Utilizzazione Agronomica".

Inoltre è stata emanata la DGR n. 500 del 9 Ottobre 2009 che Disciplina l’utilizzazione degli effluenti zootecnici e delle acque reflue  nelle aree ricadenti nelle  aree non vulnerabili da nitrati

È stato recepito il D.M. n. 5046 del 25.02.2016 in materia di produzione ed utilizzazione agronomica del digestato ed altri effluenti di origine agricola con la DGR n. 738 del 15.11.2016 “Modifiche ed integrazioni delle Deliberazioni di Giunta Regionale 9 ottobre 2009 n. 500 e 10 maggio 2010 n. 383 ed approvazione disciplina regionale per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato di cui al D.M. n. 5046 del 25 febbraio 2016.

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