Processo partecipativo per la LUR

Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2021

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Intoduzione

Con Delibera di Giunta Regionale DGR n. 276 del 13.05.2021 su proposta dell’Assessore Nicola Campitelli sono state approvate le Linee Guida per la redazione della Nuova Legge Urbanistica sul Governo del Territorio , al fine di dare un nuovo impulso al territorio abruzzese e promuoverne l’attrattività con strumenti capaci di generare un sistema di norme e di governance condiviso e socialmente integrato, aprendo un Tavolo di confronto con le Categorie e con la collettività per la stesura della nuova Legge Urbanistica Regionale.

Le Linee Guida della nuova LUR hanno l’obiettivo di fornire, secondo le finalità delineate dalla Delibera di Giunta Regionale n.622/19, uno strumento di lavoro destinato alla elaborazione della Nuova Legge Urbanistica Regionale: l’intera comunità regionale da tempo richiede una necessaria quanto ampia riflessione sul Governo del Territorio finalizzata alla elaborazione di una nuova legge urbanistica, capace di farsi interprete della visione del cambiamento sociale, economico e territoriale e che, attraverso un processo di condivisione tanto innovativo quanto necessario, sappia fornire uno strumento in grado di governare il cambiamento con equilibrio, visione sistemica e consapevolezza.

La partecipazione parte da un prima consultazione pubblica - a mezzo piattaforma informatica – per avviare una costante interlocuzione preventiva con i territori, con gli Enti, con gli stakeholder e con i cittadini, per una costruzione di uno strumento efficace a livello capillare, stimolando la formazione di una cultura urbanistica dello sviluppo sostenibile del territorio consolidando un processo di collaborazione ai vari livelli di governance del territorio, con una partecipata attenzione alla fase preliminare della pianificazione stessa.

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Linee guida

Le linee guida sono state redatte dal Gruppo di Lavoro istituito con DGR 622/19 coordinato dall’arch. Pierpaolo Pescara, Direttore del Dipartimento Ambiente e Territorio, sulla necessità di rendere la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica più coerente con le normative nazionali e comunitarie che, medio tempore, sono intervenute in materia di edilizia e pianificazione urbanistica e di tutela del paesaggio.

Dalla densificazione alla riqualificazione urbana, dall’urbanistica quantitativa, incentrata sul dimensionamento organizzativo dell’espansione urbana della città costruita, alla qualità del territorio ed alla sostenibilità degli interventi: questi i nuovi paradigmi della programmazione che diventano centrali rispetto alla visione della Nuova Legge Urbanistica Regionale.

Il contesto Europeo, il New Green Deal, i goals dell’Agenda 2030, i target della Strategia Regionale dello Sviluppo Sostenibile integrata ai Cambiamenti Climatici, sono lo scenario di contesto con il quale la LUR deve necessariamente confrontarsi, tramite un approccio non esclusivamente quantitativo dell’urbanistica, di per sé fortemente incentrato su analisi astratte di fabbisogni, ma volto alla qualità, all’attenzione al territorio, al paesaggio, alle diverse risorse che caratterizzano i contesti locali in un Abruzzo con diversi orizzonti climatici, diverse organizzazioni insediative, diverse dinamiche e tendenze modificative e adattive in atto.

Documenti

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Obiettivi

Gli obiettivi di pianificazione territoriale ed urbanistica “sostenibile” contenuti nelle Linee Guida approvate, vogliono fornire un atto di indirizzo per la redazione della nuova disciplina regionale in materia di urbanistica ed edilizia che dovrà tenere conto delle seguenti priorità:

  • garantire il corretto uso e la tutela delle risorse territoriali, ambientali e paesaggistiche;
  • assumere come principio fondamentale il contenimento del consumo dei suoli;
  • migliorare la qualità urbana promuovendo la perequazione, la compensazione urbanistica e misure premiali;
  • tutelare le aree agricole di rilevanza ambientale e la qualità degli spazi urbani;
  • promuovere il contenimento del consumo energetico ed idrico, nonché il razionale sistema di mobilità e smaltimento dei rifiuti;
  • determinare i livelli di qualità urbana in termini di benessere, salubrità, efficienza, sicurezza ed equità degli interventi antropici;
  • promuovere un innalzamento della qualità di vita degli ambienti urbani ed edilizi da parte di soggetti fragili;
  • contribuire alla tutela del paesaggio ed alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

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Processo partecipativo

Il processo partecipativo e di dialogo innovativo con il territorio vuole avviare un percorso che, nella prioritaria condivisione, ha il principale obiettivo di avviare il confronto per meglio cogliere ed interpretare le innovazioni sedimentate nel corso degli ultimi decenni in materia di urbanistica. tutti sono invitati a inviare osservazioni e contributi sui principali temi evidenziati nel documento delle Linee Guidacompilando il form che rimarrà attivo fino al 31 agosto 2021.

Temi

  • il contenimento del consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile, anche in funzione della prevenzione e della mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico e delle strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • la rigenerazione dei territori urbanizzati ed il miglioramento della qualità urbana ed edilizia, con particolare riferimento all'efficienza nell'uso di energia e risorse fisiche, alla performance ambientale, alla qualità ed alla vivibilità degli spazi urbani e dei quartieri, alla promozione degli interventi di edilizia residenziale sociale;
  • la conservazione e la gestione del patrimonio territoriale, anche mediante la promozione di Programmi Unitari di Valorizzazione Territoriale compreso il riutilizzo funzionale e la rigenerazione degli immobili pubblici promuovendone la valorizzazione in funzione di uno sviluppo locale sostenibile e durevole;
  • la riduzione dei fattori di rischio connessi all'utilizzazione del territorio in funzione di maggiore sicurezza e qualità di vita delle persone in conformità alle norme antisismiche e di sicurezza;
  • la valorizzazione di un sistema di città e di insediamenti, promuovendo altresì la massima sinergia ed integrazione tra i diversi territori della Regione;
  • lo sviluppo delle potenzialità multifunzionali delle aree agricole e forestali, della montagna e della fascia costiera, coniugando funzioni produttive con funzioni di presidio idrogeologico, ambientale e paesaggistico;
  • una qualità insediativa ed edilizia sostenibile che garantisca la salute ed il benessere degli abitanti e dei lavoratori, la piena accessibilità degli spazi pubblici, la salvaguardia e la valorizzazione degli spazi agricoli periurbani, la produzione locale di energia e la riduzione dei consumi energetici ed il risparmio idrico;
  • l’organizzazione delle infrastrutture per la mobilità che garantisca l’accessibilità all’intero sistema insediativo e all’inter-modalità unitamente allo sviluppo della effettiva ed adeguata connettività della rete di trasferimento dati su tutto il territorio regionale;
  • sviluppo ed attuazione di processi virtuosi di partecipazione pubblica come componente ordinaria delle procedure di formazione dei pianismart planning;
  • qualità del paesaggio, della coesione delle aree interne, della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica nell'agenda politica e sociale, ripensando e declinando con maggiore incisività un piano che produca innovazione dei processi e non solo l’accelerazione dei finanziamenti;
  • riciclo urbano in termini di riuso della dismissione, la smart city per incentivare la revisione dei cicli di acqua-energia-rifiuti e per la gestione delle reti digitali e di mobilità verso una reale sostenibilità, la green economy come motore dello sviluppo e moltiplicatore degli investimenti, l’urban energy management come modalità innovativa di intervento sulla città esistente e del landscape design;
  • Semplificazione amministrativa che deve significare innanzitutto impegno finalizzato all’efficacia dell’azione amministrativa, certezza delle fasi e dei tempi del procedimento,
  • ruolo del progetto del territorio con prioritario ricorso ai concorsi di architettura per i progetti dello spazio pubblico;
  • adozione di Protocolli di Sostenibilità Ambientale ed Energetica, volti all’incentivazione e promozione dell’integrazione della qualità architettonica e del ruolo del progetto in un approccio sistemico di efficienza energetico-ambientale, e di adattamento ai cambiamenti climatici con l’uso di indicatori e target.

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