Patto dei Sindaci

Il Patto dei Sindaci è il più grande movimento delle città, su scala mondiale, per le azioni a favore del clima e l’energia.

Nel 2008 il Parlamento Europeo ha approvato il cosiddetto “PACCHETTO CLIMA – ENERGIA 202020”, con l’obiettivo -20% emissioni gas a effetto serra, +20% risparmio emergetico, +20% energie rinnovabili, entro il 2020. Il provvedimento contiene una serie di direttive sul sistema di scambio delle emissioni di gas a effetto serra; sulla cattura e stoccaggio geologico del biossido di carbonio; l’accordo sulle energie rinnovabili; la riduzione delle CO2 da parte delle auto; la riduzione dei gas a effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili.

Su questa base nel 2008 è stato lanciato il Patto dei Sindaci in Europa con l’ambizione di riunire i governi locali impegnati su base volontaria a raggiungere e superare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. L’iniziativa ha non solo introdotto per la prima volta un approccio di tipo bottom-up per fronteggiare l’azione climatica ed energetica, ma è andata velocemente ben oltre le aspettative.

L'iniziativa riunisce ad oggi oltre 7.000 enti locali e regionali in 57 Paesi del mondo, attingendo ai punti di forza di un movimento globale multi-stakeholder e al supporto tecnico e metodologico offerto da uffici dedicati e nel corso degli anni si è aperta ad altri paesi del mondo.

Il 10 Maggio 2010, la Regione Abruzzo ha sottoscritto a Bruxelles l'adesione al Covenant of Mayors - Patto dei Sindaci, in qualità di Organismo di Supporto. In attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 761 del 4 ottobre 2010, il 18 ottobre è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa fra le 4 Province, l'ANCI e la Regione stessa, con la finalità di creare una Cabina di Regia per il coordinamento di tutte le attività conseguenti e necessarie per dare attuazione al Patto dei Sindaci. 

Tutti i 305 Comuni del territorio abruzzese hanno aderito al Patto dei Sindaci e le quattro Amministrazioni Provinciali insieme con la Regione hanno garantito la loro azione di supporto in qualità di organismi intermedi, in un’ottica di multilevel governance. Per questa condivisa politica energetica, il "Patto dei Sindaci" in atto nella Regione Abruzzo è visibile a livello europeo ed è stato definito dalla Commissione Europea buona pratica da divulgare e replicare ed è ha ricevuto anche la menzione speciale nell’ambito della campagna Energia sostenibile per l’Europa in Italia.

Elemento fondamentale per i Comuni sottoscrittori del Patto dei Sindaci è stata la redazione del Piano di Azione Comunale, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Tale documento, basandosi sul bilancio delle emissioni di CO2 (Baseline Emission Intentory - BEI), riporta le strategie per il raggiungimento dell'obiettivo 20-20-20, e quindi gli interventi specifici da realizzare.

Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia

La Commissione Europea ha lanciato nel 2014 l'iniziativa Mayors Adapt, sulla base degli stessi principi del Patto dei Sindaci, questa iniziativa gemella si è concentrata sull'adattamento al cambiamento climatico. Mayors Adapt ha invitato i governi locali a dimostrare leadership nell'adattamento al cambiamento climatico, sostenendoli nello sviluppo e nell'attuazione di strategie locali di adattamento.

L'iniziativa del Patto dei Sindaci si é unita con Mayors Adapt per il cambiamento climatico dando il via al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia - i cui obiettivi e la direzione sono stati definiti con le città attraverso un processo di consultazione - è più ambiziosa e più ampia: le città firmatarie si impegnano a sostenere attivamente l'attuazione dell’obiettivo comunitario di riduzione del 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030, e concordano di adottare un approccio integrato per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico e per garantire l'accesso a un'energia sicura, sostenibile ed accessibile a tutti.

Documento fondamentale sono ora i Secap ovvero i Sustainbable Enengy and Climate Action Plan, Piani di azione sostenibile per il clima e l’energia.

Già diversi comuni abruzzesi hanno aderito e nel contesto del progetto Interreg IV A JointSecap stanno lavorando all’elaborazione di piani di azione congiunti, integrando le misure di adattamento climatico nei propri PAES, coordinandosi  a livello di distretto e aree omogenee per definire strategie e azioni per l'adattamento ai cambiamenti climatici, con attenzione particolare alle aree costiere interessate prevalentemente dal dissesto idrogeologico ed erosione della costa.

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