Impresa agricola pulita

Ultimo aggiornamento: 04 Aprile 2023

La Regione Abruzzo, è impegnata nel perseguire e diffondere politiche ambientali finalizzate alla realizzazione di una gestione integrata dei rifiuti, alla promozione di buone pratiche ambientali ed in particolar modo alla implementazione di buone pratiche che possano portare ad un miglioramento della raccolta differenziata e ad una riduzione della produzione dei rifiuti.

Per l’attuazione di tali principi la Regione Abruzzo, con DGR n. 116 del 16/02/2016, ha approvato le linee di indirizzo per l’adeguamento della normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti ed ha inserito la riduzione della produzione di rifiuti e della loro pericolosità fra gli obiettivi strategici da raggiungere.

L’ Accordo di programma, denominato Impresa agricola pulita, redatto ai sensi dell’art. 206 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., dell’art. 28 della Legge 35/2012 e s.m.i. e degli articoli 28 e 37 della L.R. 45/07 e s.m.i. si propone di organizzare il ciclo dei rifiuti agricoli secondo i principi di responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti, favorendo la raccolta differenziata, il recupero, il riciclaggio e il corretto smaltimento degli stessi, semplificando, nel contempo, gli adempimenti burocratici a carico dei produttori agricoli e aumentando l’efficacia dei controlli. L’Accordo è finalizzato, altresì, a prevenire ogni possibile forma di smaltimento incontrollato o inidoneo dei rifiuti agricoli, nonché a contenere i costi di gestione degli stessi.

Il mondo agricolo, da tempo, attendeva gli indirizzi operativi da parte della Regione per una ottimizzazione del sistema di gestione dei propri rifiuti riducendo l’onere a carico dei singoli operatori e trasformandolo in un sistema virtuoso che, oltre ad incidere sulla qualità dell’ambiente, consenta una riduzione dei costi.

L’Accordo coinvolge:

  • le imprese agricole di cui all’art. 2135 c.c. come modificato dal decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
  • le cooperative agricole ed i loro consorzi, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 228 del 18.05.2001;
  • i piccoli imprenditori agricoli, ai sensi dell’art. 2083 cc.

Le modalità di gestione previste sono:

  1. raccolta con mezzo mobile (eco-mezzo) per l’attuazione del porta a porta presso le aziende agricole;
  2. conferimento ai Centri di raccolta che possono essere fissi o mobili, autorizzati ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali vigenti (D.M. 08/04/2008 e s.m.i.) o stazioni ecologiche autorizzate secondo le normative vigenti;
  3. conferimento al Consorzio Agrario o a Cooperative agricole, come specificato dall’articolo 193, co. 9-bis), del D.Lgs. 03/04/2006, n. 152 e s.m.i., che può organizzarsi in:
  • deposito temporaneo fisso, con l’impiego di attrezzature ed impianti autorizzati ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali vigenti;
  • deposito temporaneo mobile, con l’impiego di un eco-mezzo.

L’Accordo vede fra i suoi attori:

  • la Regione Abruzzo:
  1. Servizio Gestione Rifiuti;
  2. Servizio Promozione della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura;
  3. Servizio Promozione e sostegno della sperimentazione per la valorizzazione delle produzioni locali.
  • Anci;
  • Consorzi Intercomunali Rifiuti;
  • Organizzazioni Professionali Agricole:
  1. Federazione Regionale Coldiretti;
  2. Confederazione Italiana Agricoltori;
  3. Federazione Regionale Agricoltori D’Abruzzo;
  4. Copagri. 

L’Accordo, che ha una durata di 5 anni, con possibilità di rinnovo, è aperto anche alla sottoscrizione di altri soggetti pubblici e privati che faranno richiesta di adesione.

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