Acquedotto del Chiarino: Marsilio e Imprudente, al via i lavori finanziati con 10 milioni di fondi FSC
A Pizzoli la posa della prima pietra: 15 chilometri di nuove condotte per rafforzare l’approvvigionamento dell’area occidentale aquilana.
A Pizzoli la posa della prima pietra: 15 chilometri di nuove condotte per rafforzare l’approvvigionamento dell’area occidentale aquilana.
“Nel 2019 abbiamo ereditato un sistema idrico regionale in forte difficoltà, segnato da elevate dispersioni delle reti e dalla delicata questione della messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Da allora abbiamo concentrato risorse e programmazione su problemi che vengono da lontano, mettendo in campo investimenti per centinaia di milioni di euro attraverso differenti fonti di finanziamento”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo a Pizzoli alla cerimonia della posa della prima pietra dei lavori. All’iniziativa hanno partecipato il presidente di Gran Sasso Acqua, Ivo Pagliari, il direttore tecnico e direttore dei lavori di Gran Sasso Acqua, Mario Di Gregorio, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, e l’assessore regionale Emanuele Imprudente.
Il finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo nel 2024 attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, consente di realizzare il primo stralcio del progetto predisposto da Gran Sasso Acqua nel 2022 per il bando “Progetti Bandiera”, del valore complessivo di 15 milioni di euro.
“Oggi vediamo concretizzarsi anche gli interventi previsti dall’Accordo per la Coesione sottoscritto con il Governo. Il potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, finanziato con 10 milioni di euro di fondi FSC, migliorerà il servizio idrico nella parte occidentale del comprensorio aquilano e rafforzerà il collegamento con l’Altopiano delle Rocche. Insieme al progetto per l’utilizzo delle acque di Campotosto, contribuirà a costruire un sistema più sicuro e resiliente, dotato di una fonte alternativa capace di garantire continuità nell’approvvigionamento durante i lavori sull’acquifero del Gran Sasso e in caso di emergenze, eventi sismici, danneggiamenti o altre criticità”, ha aggiunto Marsilio.
L’intervento interessa il sistema acquedottistico realizzato negli anni Venti del Novecento, che alimenta le frazioni aquilane di Arischia, Preturo, Sassa e Roio e i comuni di Pizzoli, Lucoli, Scoppito e Tornimparte. Le nuove condotte seguiranno i tracciati esistenti, eliminando le interferenze sorte nel tempo.
“Con questo intervento entriamo nella fase operativa del potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, fondamentale per l’area occidentale aquilana. L’opera – ha sottolineato l’assessore Imprudente – fa parte di una strategia più ampia, collegata alla messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e alla possibilità di utilizzare, in situazioni di emergenza, le acque di Campotosto”.
Il progetto prevede una nuova condotta adduttrice in ghisa, del diametro nominale di 500 millimetri, dal nuovo partitore idraulico in località Capannelle fino al nodo di Arischia. Da qui partiranno due dorsali da 300 millimetri, dirette rispettivamente verso il partitore di Preturo e i serbatoi di San Vittorino e Colle Caliglio. Il tracciato complessivo si sviluppa per circa 15 chilometri.
Il potenziamento, insieme alla prevista realizzazione del nuovo impianto di potabilizzazione di Campotosto, consentirà di portare la disponibilità complessiva del sistema a circa 320 litri al secondo. La maggiore risorsa idrica e l’interconnessione con l’Altopiano delle Rocche contribuiranno inoltre a soddisfare il fabbisogno di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio nei periodi di maggiore affluenza turistica.
“La Regione è al fianco dei gestori del servizio idrico e dei territori per garantire ai cittadini un approvvigionamento più sicuro ed efficiente. A Gran Sasso Acqua va riconosciuto il merito di aver trasformato progettazione e risorse in opere concrete, decisive per rafforzare il sistema idrico aquilano”, ha concluso Imprudente.
La conclusione dell’intervento è prevista entro la fine del 2027.