L’Abruzzo di nuovo protagonista a Belgrado con una due giorni all’Innovation Forum Italia-Serbia 2026, un importante vertice bilaterale sull'innovazione tecnologica e imprenditoriale promosso dall’Ambasciata d’Italia e dal MAECI con ICE Agenzia.
Questo secondo appuntamento in Serbia, dopo la partecipazione al CEE-WB Energy, Infrastructure and Industrial Security Forum di maggio, fa parte del percorso di avvicinamento a Expo 2027 e si inserisce nella strategia di internazionalizzazione e cooperazione avviata dall’Assessorato regionale alle Attività produttive e coordinata da FiRA, la Finanziaria regionale abruzzese, in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Serbia.
“Un percorso obbligato – spiega l’assessore Tiziana Magnacca – perché il nostro tessuto produttivo guarda con sempre maggiore interesse all’Area Balcanica e la nostra strategia industriale ci vuole protagonisti all’interno delle grandi reti europee dell’innovazione, non solo in vista della prossima Esposizione universale. Temi come smart cities, robotica, industria 5.0, sono al centro della nostra Agenda di governo: potersi confrontare su questi asset, grazie all’autorevole presenza di Abruzzo Digital District che ci rappresenta ai tavoli di lavoro del Forum, è fondamentale per spingere l'internazionalizzazione delle imprese abruzzesi nei Balcani, promuovendo un modello di sviluppo tecnologico che non dimentichi la sostenibilità sociale e l'impatto umano”.
Il Forum, che rappresenta una piattaforma di incontro tra imprese, startup, università e istituzioni italiane e serbe, ha come tema centrale proprio lo “Human Centered Innovation”.
Gli esseri umani restano al centro anche nei momenti di grande cambiamento e innovazione secondo Daniele Angiolelli, presidente di ADD+, presente al Forum in rappresentanza di Regione Abruzzo.
A suo giudizio non esiste innovazione senza l'essere umano al centro. Ancora di più in questo momento di profonda trasformazione digitale, diventa vitale adeguare le competenze delle risorse umane che qualificano le organizzazioni di ogni tipologia: private e pubbliche, profit e no profit. Dai confronti tra istituzioni, studiosi ed esperti di questa due giorni a Belgrado, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Serbia Luca Gori, è emerso chiaramente che il vantaggio competitivo delle aziende e dei territori sarà garantito dall'equilibrio che si troverà tra l'innovazione e la centralità dell'essere umano: alla quantità delle connessioni digitali dovrà corrispondere la qualità delle connessioni e delle relazioni noi. Da questi confronti, secondo Angiolelli, in Abruzzo si raggiunge un ottimo risultato in termini di networking, ma anche di nuove competenze spendibili sul nostro territorio.