La Regione Abruzzo rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nella tutela del patrimonio forestale regionale. È stata approvata la graduatoria relativa all’Intervento SRD12 del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR Abruzzo 2023-2027), destinato a sostenere investimenti per la prevenzione e il ripristino dei danni a boschi e foreste.
Sono 17 le domande risultate ammissibili e tutte saranno finanziate, per un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro. Gli interventi interesseranno l’intero territorio regionale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di prevenzione, protezione e ripristino degli ecosistemi forestali abruzzesi.
“L’approvazione della graduatoria SRD12 e il finanziamento di tutte le domande ammissibili rappresentano un risultato importante per la tutela del nostro patrimonio forestale e per la sicurezza del territorio – sottolinea il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Parchi e Foreste Emanuele Imprudente –. Abbiamo scelto di destinare quasi 4 milioni di euro a interventi che rafforzano la capacità di prevenzione, di risposta e di ripristino a fronte dei rischi naturali e degli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici”.
“Boschi e foreste sono un presidio fondamentale per l’equilibrio ambientale, la biodiversità, la sicurezza idrogeologica e la qualità della vita delle nostre comunità rurali – prosegue Imprudente –. Investire nella loro tutela significa quindi investire nella resilienza dell’intero territorio regionale. Il finanziamento di tutte le domande ammissibili ci permette di sostenere una pluralità di interventi e di dare risposte concrete ai soggetti che quotidianamente operano per la salvaguardia degli ecosistemi forestali”.
L’Intervento SRD12 ha l’obiettivo di accrescere la protezione degli ecosistemi forestali, tutelando le funzioni svolte da boschi e foreste a favore delle aree rurali e rafforzando i servizi e le attività di sorveglianza, prevenzione, contrasto e ripristino rispetto ai rischi naturali, alle calamità e agli eventi meteorologici estremi, anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici.
I beneficiari della misura sono proprietari e possessori, pubblici o privati, di superfici forestali, oltre ad altri soggetti ed enti di diritto pubblico o privato, compresi Comuni ed enti territoriali.
Gli interventi finanziati riguardano, tra l’altro, la prevenzione degli incendi boschivi, attraverso la ripulitura del sottobosco, dei viali tagliafuoco e delle fasce antincendio; il miglioramento della viabilità forestale; la prevenzione del dissesto idrogeologico, mediante opere di consolidamento, sistemazione e regimazione delle acque superficiali; gli interventi sui versanti interessati da valanghe, frane e smottamenti e sulle scarpate delle strade di accesso ai boschi.
Particolare attenzione è riservata anche alla prevenzione dei rischi biotici, attraverso trattamenti e interventi protettivi finalizzati alla prevenzione e alla lotta attiva contro organismi nocivi e fitopatie, nonché alla messa in sicurezza delle aree colpite da calamità.
Sono inoltre previsti interventi per l’eliminazione dei potenziali rischi per l’incolumità pubblica e per le infrastrutture, compresi il taglio e l’esbosco del materiale legnoso danneggiato o distrutto, oltre alla rinaturalizzazione e al recupero del potenziale ecologico forestale compromesso dagli eventi calamitosi.
“Con questo intervento – conclude il vicepresidente Imprudente – continuiamo a investire nella prevenzione anziché limitarci a intervenire dopo che il danno si è verificato. La cura dei boschi e delle foreste è una componente essenziale delle politiche di sviluppo rurale, di contrasto al dissesto e di adattamento ai cambiamenti climatici. Il finanziamento integrale delle 17 domande ammissibili conferma la volontà della Regione di utilizzare tutte le risorse disponibili per sostenere il territorio e rafforzare la capacità di protezione dei nostri ecosistemi forestali”.