Dalla Via Verde ai luoghi di Celestino, il turismo accessibile dell'Abruzzo

I due progetti riguardano la ciclovia adriatica con il coinvolgimento di 19 comuni e il percorso di Celestino da Ortona all'Aquila

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I due progetti di inclusione turistica presentati a Firenze presentano tempistiche diverse. Chiuso e definito quello che fa riferimento alla via Verde della Costa dei Trabocchi, Bike to coast for everyone”, è invece in piena attuazione l’altro progetto “Cammino Grande di Celestino” la cui chiusura è prevista nel 2027.

Bike to coast for everyone. Il progetto, finanziato con il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità della presidenza del Consiglio dei ministri e cofinanziato dalla Regione Abruzzo, ha coinvolto 19 comuni lungo i 131 chilometri di costa abruzzese, insieme ad Anffas Abruzzo, Legambiente Abruzzo e Lega Navale di Ortona, partners di progetto.

Numerose le azioni realizzate: dall’abbattimento delle barriere architettoniche negli stabilimenti balneari agli interventi per rendere le spiagge più accessibili, dall’acquisto di attrezzature per la fruizione del mare e biciclette inclusive, fino alla creazione di una rete informativa sensoriale collegata al portale abruzzoturismo.it, alla mappatura dei servizi e all’attivazione di tirocini inclusivi e percorsi formativi per operatori turistici.

Tra le esperienze attivate: cicloturismo accessibile, gite in barca, corsi di vela e kayak inclusivi, spiagge attrezzate, totem sensoriali lungo la costa abruzzese e parchi gioco inclusivi.

Cammino Grande di Celestino. Il Cammino Grande di Celestino – Un Cammino di tutti”, rappresenta uno degli interventi più significativi a livello nazionale nel campo dell’accessibilità dei cammini e del turismo lento. Finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità con un contributo complessivo di 1,7 milioni di euro,  mira a rendere pienamente accessibile un itinerario di 225 chilometri che collega L’Aquila a Ortona, attraversando borghi, eremi e paesaggi di straordinario valore naturalistico e culturale. Il progetto, della durata di 24 mesi, è entrato nella sua fase operativa nell’estate 2025.

Tra le prime attività realizzate, il workshop di coprogettazione nei territori di Fossa e Stiffe realizzato dal partner di progetto USRC ha rappresentato un momento fondamentale di confronto tra istituzioni, operatori locali e stakeholder. A seguire, il primo corso di formazione per conduttori di Joelette, condotto dal partner Parco nazionale Maiella presso l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona, ha fornito competenze tecniche e pratiche per la gestione di escursioni inclusive lungo i percorsi naturalistici, segnando un passo importante verso la costruzione di un’offerta turistica realmente inclusiva

Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2026
Autore:
Sante Iavarone
Foto di: 
Roberto Chiarizia
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