Un organismo unitario, con la presenza di tutti gli attori del sistema trasfusionale regionale, con funzioni di co-programmazione e co-progettazione, oltre che con ruoli in termini consultivi e di proposta.
La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha istituito la Consulta Tecnica permanente per il Sistema Trasfusionale regionale (Ctst), annunciata il mese scorso nel corso delle iniziative legate alla Giornata del Donatore.
Dell’organismo tecnico fanno parte: il dirigente del Servizio del Dipartimento Sanità competente in materia di sanità e medicina trasfusionale, in qualità di Presidente, funzione che - per ciascuna riunione - è delegabile al direttore del Centro Regionale Sangue; il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale; il direttore del Centro Regionale Sangue; i direttori delle unità operative Servizi Trasfusionali delle Asl regionali; i rappresentanti regionali delle associazioni o federazioni dei donatori volontari di sangue; i rappresentanti delle società scientifiche del settore; il coordinatore del Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani Sangue.
“Con la Consulta – commenta l’assessore – potremo fornire un ulteriore contributo al processo di uniformazione del sistema trasfusionale regionale che oggi è strategico, anche ai fini di continuare a garantire quell’autosufficienza che per l’Abruzzo è realtà di anni. Finora, infatti, si procedeva all’audizione delle associazioni o alla loro partecipazione alle fasi programmatorie senza che fossero costituite in un organismo unitario. Adesso, invece, sarà possibile procedere a monte alla definizione delle diverse azioni, con maggiore celerità nell’elaborazione dei progetti e alla gestione delle criticità, con positive ricadute su tutta la governance del trasfusionale”.
Lo scorso 28 maggio la giunta regionale aveva approvato il piano regionale per l’autosufficienza 2026, che conferma l’impegno a produrre 56.300 unità di globuli rossi per la terapia di pazienti cronici, per il supporto alla rete dell’urgenza emergenza, per gli interventi chirurgici. Per quanto riguarda invece i medicinali derivati da plasma nazionale, per il 2026 è prevista la distribuzione di 96.550 confezioni.