Prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la stabilizzazione del personale sanitario

La Regione prosegue nel percorso di riduzione del precariato: già stabilizzati 1331 dipendenti

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(REGFLASH) L’Aquila, 23 giu. - La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato oggi la delibera che posticipa al 31 dicembre prossimo – allungando di un ulteriore anno la scadenza – il termine per maturare i requisiti di accesso alle procedure di stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato dalle Asl, proseguendo così il percorso di riduzione del precariato.

“Ridurre il ricorso ai contratti a termine e ad altre forme di lavoro flessibile – puntualizza la Verì – è stato il primo obiettivo che mi sono posta al momento del mio insediamento nel 2019. Credo infatti che sia un preciso dovere di chi ricopre un ruolo istituzionale porre in essere tutte le azioni necessarie a garantire condizioni lavorative stabili al personale, soprattutto agli operatori del sistema sanitario regionale, che assicurano un servizio insostituibile per tutti i nostri concittadini”.

Il provvedimento, che recepisce le modifiche normative introdotte a livello statale, estende dunque a fine 2026 il termine ultimo per maturare 18 mesi di anzianità di servizio (anche non continuativi) negli enti del servizio sanitario. 

La giunta ha confermato le linee guida già approvate dalla Regione nel 2024, prevedendo che il periodo dei 18 mesi debba essere maturato tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026. 

Un’opportunità che permetterà anche a coloro che non abbiano lavorato in maniera continuativa in questi anni di accedere alle procedure di stabilizzazione, che saranno gestite dalle singole Asl secondo i propri piani di fabbisogno del personale e dei tetti di spesa assegnati.

La norma statale prevede che i posti che possono essere coperti con le stabilizzazioni sono pari al 50 per cento del fabbisogno complessivo. Per la quota restante si farà ricorso alle ordinarie procedure di reclutamento.

“In questi anni – continua l’assessore – abbiamo intrapreso ogni azione consentita dalla normativa vigente (la disciplina del personale è di esclusiva competenza statale e la Regione non può derogarvi) per limitare il precariato. Abbiamo inoltre sollecitato e ottenuto anche importanti modifiche legislative per evitare che quella del personale fosse considerata una spesa alla stregua di ‘beni e servizi’. Una concezione che non ho mai ritenuto accettabile, perché incide sulla dignità professionale dei lavoratori, privandoli di una base solida sulla quale programmare la propria vita personale e familiare”.

Nelle precedenti tornate, i dipendenti che hanno acceduto alle stabilizzazioni (il dato è aggiornato a dicembre 2025) sono stati 1331, su un totale di circa 7mila assunzioni nel periodo 2019-2025.

La spesa complessiva per il personale del servizio sanitario regionale è invece passata dai 669 milioni di euro del 2019 ai 943 milioni del 2025. (REGFLASH) US 260623

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2026
Autore:
assessorato salute